Appuntamento con i partecipanti al viaggio alle ore ore 7.00 in p.le Ostiense e partenza in pullman GT per la Toscana. Lungo il percorso di viaggio effettueremo una sosta caffè in autostrada.
Arrivo in tarda mattinata in Casentino ed inizio delle nostre visite.
Il Casentino è terra di importante storia medievale. Significative di questo periodo sono le espressioni architettoniche di questa valle: le pievi romaniche. Costruite tra l'XI e XII secolo. sorgono lungo importanti vie di comunicazione, fuori dai centri fortificati, quali piccole chiese del popolo di campagna, della gente dei campi, dei pastori, dei pellegrini in cammino verso mete lontane ambite e prestigiose.
Le loro strutture, essenziali e quasi rudi, sembrano identificarsi in questa gente attraverso un'architettura sobria e quasi mistica. L'itinerario ci condurrà alla scoperta di autentici ed inaspettati gioielli di rara bellezza posti tra il Pratomagno e la Piana di Campaldino, luogo della famosa battaglia del 1289 tra le fazioni dei Guelfi e quella dei Ghibellini, combattuta anche da Dante che la ricorda nel Purgatorio.
Quest'area, posta tra il Pratomagno, l'Arno e le montagne dell'Appennino, è il luogo del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, una delle aree forestali più grandi d'Europa, una gemma preziosa dal punto di vista naturalistico. A cavallo tra la Toscana e l'Emilia Romagna, ha una superficie che si estende dal monte Falterona fino al passo dei Mandrioli. I colori dell'Autunno conferiscono all'intera area un aspetto suggestivo e caldo.
Inizieremo le nostre visite con la Pieve di Socana, edificata durante l'XI secolo, è il quarto edificio sacro costruito in successione sopra l'area di un anico tempio etrusco, in una zona geografica di grande importanza viaria posto tra Arezzo, il Valdarno e il Casentino. Possente l'interno, spoglio e quasi mistico, ad arcate su pilastri, con la grande abside ed il campanile.
Proseguiremo per Bibbiena, il centro più grande del Casentino e possiamo considerarlo il capoluogo di questa valle. Le origini del borgo sono antichissime data la presenza d'insediamenti etruschi e di ville romane rinvenute nella zona. L'architettura urbana è essenzialmente rinascimentale, con diversi palazzi signorili. La “Bibbiena vecchia” è posta alla sommità di un colle ove, nel punto più alto, si trova piazza Tarlati, con la bella torre campanaria e Palazzo Bruni con il suo porticato che fu residenza del Vescovo Tarlati. Il borgo ha dato i natali alla celebre dinastia di scenografi ed architetti che da questo paese trassero il nome, i Galli da Bibiena.
Pausa pranzo in ristorante
Dopo la pausa pranzo proseguiremo per Poppi, tra i borghi più belli della Toscana e d'Italia. Centro medievale che conserva ancora integre le sue mura, Poppi è posto alla sommità di un colle ed il Castello dei Conti Guidi padroneggia sul paese e buona parte del Casentino.
L'itinerario ci condurrà in visita al celebre Castello dei conti Guidi.
La sua veduta dagli antistanti giardini ci comunica la forza della sua possente struttura in pietra nonché l'eleganza della sua forma d'insieme e di alcuni suoi elementi arcitettonici quali i merli e le finestre bifore ornate di stemmi gentilizi. Fu edificato tra il XII e XIII secolo dalla nobile e potente famiglia dei Guidi. Si potrebbe definire la “residenza Casentinese più giovane”, la”residenza definitiva” dei Conti Guidi. Il solenne e suggestivo cortile d'onore con le sue scale esterne e i numerosi stemmi araldici inseriti nei blocchi di pietra, il grande salone delle feste, la salita fino alla cima della torre, la cappella dei Conti Guidi decorata da affreschi trecenteschi attribuiti a Taddeo Gaddi, allievo di Giotto, la sala del plastico della celebre Battaglia di Campaldino sono tra le cose più interessanti e suggestive da visitare nel castello.
L'intero paese è un piccolo gioiello, con le sue strade porticate, i suoi palazzi, gli eleganti borghi accompagnati da portici, gli stretti vicoli, la Torre dei Diavoli, luogo di grande suggestione per la sua storia legata alle vicende della Contessa Madelda. L'itinerario ci farà ammirare l'Abbazia di San Fedele, edificio dall'imponente struttura architettonica risalente al XIII secolo dove si conservano notevoli opere artistiche tra cui una bella Madonna con Bambino di fine Duecento. Interessanti da visitare sono anche la chiesa dedicata ai Santi Marco e Lorenzo e l'Oratorio della Madonna del Morbo, edificio a pianta esagonale del XVII secolo.
Al termine delle nostre trasferimento in pullman privato in albergo con assegnazione delle camere riservate.
Cena e pernottamento.
Domenica 13/11/2016
Prima colazione a buffet in albergo.
Seconda giornata in visita al territorio del Casentino nel pianoro creato dall'incontro con il fiume Arno e il fiume Solano, suo affluente, nell'area dove si svolsa la Battaglia di Campaldino, combattuta l'11 giugno 1289 fra i Guelfi, prevalentemente fiorentini, e Ghibellini, prevalentemente aretini
Inizieremo con la Pieve di San Martino a Vado a Strada in Casentino, voluta, finanziata ed edificata nella seconda metà del XII secolo dai potenti Conti Guidi di Poppi. All'interno della navata si conservano i numerosi capitelli scolpiti con decorazioni vegetali, zoomorfiche ed umane, frutto di sapiente tecnica, interpretazione e letture delle sacre scritture.
Proseguiremo con una tra le più belle pievi di Toscana, la Pieve romanica di Romena, immersa nella splendida natura del Pratomagno. Una semplice facciata nasconde invece un superbo interno a tre navate su colonne con capitelli istoriati di rara suggestione mentre l'abside ad arcate impostate su doppio ordine per tutta l'ampiezza del catino, è tra le più importanti della regione.
Nei pressi visiteremo il Castello di Romena, situato su un grande prato alla sommità di un colle, cinto da cipressi, mura basse ed alte torri medievali. Il Castello è il più antico del Casentino e risale alla seconda metà del X secolo. Viene citato la prima volta nel 1008 come “castrum” appartenente alla Signoria di Spoleto. La sua visione è davvero suggestiva, cinto da cerchie di mura a racchiudere la zona signorile, con la corte, la torre delle prigioni, il ponte levatoio, il fossato, il cassero, la torre del mastio e la Porta Gioiosa.N el 1786 l'intera struttura fu acquistata dai Conti Goretti de' Flamini ai cui discendenti il castello appartiene ancora oggi.
Ci trasferiremo per la pausa pranzo in ristorante a Camaldoli.
Nel primo pomeriggio visiteremo il celebre monastero fondato dal monaco ravennate San Romualdo (952 - 1027) per ospitare alcuni monaci. Secondo la leggenda fu Maldolo d'Arezzo (da cui il nome di Ca' Maldoli) a donare a San Romualdo il luogo. Nel monastero si trova la foresteria, la grande sala capitolare, l'antica farmacia o laboratorio galenico, in cui i monaci lavoravano spezie e piante medicinali per curare i malati dell'antico "ospitale". L'attuale farmacia, con i pregiati mobili in noce, risale al 1543. Nella chiesa si trovano opere del Vasari.
A pochi chilometri di distanza si trova, fondato da Ambrogio Traversari, l'Eremo di Camaldoli, nato poco dopo la fondazione del monastero per ospitare i monaci desiderosi di abbandonare totalmente la vita comunitaria per la clausura in mezzo alla foresta, dove si può ammirare la cella di San Romualdo.
I monaci Camaldolesi seguono la regola benedettina con l'aggiunta di propri princìpi e norme e sono riuniti nella "Congregazione Camaldolese dell'ordine di San Benedetto" Nell'oratorio dell'Eremo troveremo la splendida pala della Madonna con Bambino e Santi, capolavoro di Andrea della Robbia.
Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma. Lungo il percorso di ritorno sarà effettuata una pausa in autostrada.