programma
Giovedì 21/04/2016
Appuntamento con i partecipanti al viaggio all'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, Terminal 1, partenze, e procedura di imbarco sul volo di linea Alitalia AZ 1571 delle ore 9:30 diretto ad Alghero, con arrivo previsto visto alle ore 10.30.
Inizio delle nostre visite trasferendoci direttamente all'arrivo in pullman privato GT al villaggio nuragico di Palmavera a Sassari, formato da due torri A e B, e da un cortile a cui si accede dall'ingresso principale. La torre principale (A), più antica, è stata successivamente rifasciata dal muro che racchiude la torre secondaria, il cortile interno e un corridoio d'ingresso con diverse nicchie.
Pausa pranzo in ristorante.
Dopo la pausa pranzo, proseguiremo in pullman per ammirare l'altare prenuragico di Monte d'Accoddi: il monumento, scoperto nel 1952 e risalente al 4200 a.C, è una struttura piramidale costruita con grandi blocchi e riempita con pietre. La sua forma non ha eguali in tutto il Mediterraneo e in Europa e ricorda gli altari a terrazza mesopotamici detti ziqqurat. La storia di quest'area inizia circa nel 4200 a.C. quando esisteva un villaggio di capanne circolari. Al 3500 a.C. risale l'area sacra dei menhir, attribuibile alla cultura di Ozieri: un menhir alto m. 4,70 in calcare squadrato, trovato rovesciato, ora è stato innalzato nel luogo d'origine, a sinistra della rampa.
Ci trasferiremo in seguito in prossimità del grazioso borgo marinaro di Castelsardo per visitare la Tomba dell'Elefante.
Il monumento, uno dei soggetti più fotografati dell'isola, è una rupe trachitica erosa dagli elementi naturali, che le hanno dato la forma di un elefante seduto.
Alla base del lato destro, si aprono alcune domus de janas, una delle quali presenta alcuni bassorilievi raffiguranti protomi taurine, ed altri elementi decorativi. Il nuraghe Paddaggiu, indicato per errore sulle cartine come Su Tesoru, è di tipo monotorre, con il pianoterra intatto, mentre il piano superiore ha una parte molto diroccata, in roccia trachitica erosa dagli elementi naturali - tra i quali il vento ha agito in maniera importante - con una forma evidente di un elefante posto in posizione seduta.
Al termine delle nostre visite proseguimento in pullman GT albergo a Olbia.
Cena e pernottamento ad Olbia.
Venerdì 22/04/2016
Prima colazione a buffet in albergo.
Inizio delle nostre escursioni con la visita della Tomba dei Giganti di Coddu Vecchio. Questa tomba nuragica ha un'origine molto antica, risalente circa al 2500 a.C., con riferimento alla Cultura di Monte Claro.
In origine era un'allèe couverte (un dolmen a corridoio), che si può ancora vedere in quanto costituisce il corridoio interno, lungo 10 m., che si trova al centro della tomba. La stele, alta m.4,40 e larga alla base m.1,90, è la più alta della Sardegna ed è formata da due pietre sovrapposte, incastrate con appositi incavi. Sia la parte inferiore che quella superiore sono finemente lavorate e incorniciate da uno spesso listello. La tomba di Coddu Vecchiu è una delle meglio conservate della zona.
Proseguiremo poi in direzione del complesso nuragico di Cabu Abbas databile alla fine del II millennio a.C.
Il tempio a pozzo Sa Testa si presenta in buone condizioni di conservazione ed è databile ai secoli finali del II millennio a.C. Anteposto al tempio vero e proprio si trova un grande cortile circolare (del diametro di 8,30 m.) delimitato da un muro e caratterizzato dal pavimento lastricato e da una canaletta di scolo delle acque che lo attraversa per intero. Questo cortile, sicuramente utilizzato per funzioni cerimoniali, introduceva al vestibolo del pozzo, che presenta delle panche lungo le pareti e che dava accesso al vano scalare dal quale si discendeva alla camera. La scala, uno degli elementi canonici di questo tipo di santuario, si compone in questo caso di 17 gradini. Nella camera del pozzo, che è coperta da una tholos (pseudocupola) si trova la sorgente, tutt'ora attiva.
Il monumento è stato scavato per la prima volta nel 1938, ma di questi primi scavi non si hanno molte notizie; successivamente, nel 1969, fu sottoposto ad un intervento di restauro, durante il quale si rinvennero materiali databili complessivamente tra l'età nuragica e quella romana. I reperti, principalmente oggetti votivi deposti nel santuario dai fedeli, mostrano che il luogo sacro nuragico continuò ad essere frequentato intensamente sia in età punica che in età romana.
Pausa pranzo libero.
Le visite proseguiranno nel pomeriggio presso la cittadina di Arzachena, dove incontreremo la Tomba dei Giganti di Li Lolghi, un'ellisse di pietre e dolmen.
Questa tomba, come altre della zona, presenta due diverse fasi costruttive e di utilizzo. I nuragici infatti, che le diedero il suo aspetto finale, con l'esedra e la classica stele centinata, inglobarono in questa monumentale sepoltura un dolmen assai più antico, attribuibile alla Cultura di Bonannaro e databile al 1800 a.C. circa. L'antico dolmen, che corrisponde ora alla parte finale della camera, era del tipo a cista, cioè un cassone rettangolare realizzato con lastre di pietra infisse nel terreno a coltello e coperto con un'altra o più lastre disposte orizzontalmente. Intorno è ancora visibile un'ellisse di pietre, le uniche restanti di quelle che originariamente dovevano coprire il monumento funebre formando il tumulo.
Concluderemo la nostra giornata con la Tomba dei Giganti di Su Monte del Bronzo Antico, particolare, come altre tombe galluresi, per essere stata realizzata in età nuragica riadattando una struttura tombale di età molto più antica, risalente al Bronzo Antico (1800-1600 a.C. circa), del tipo ad allè couvert. Di questo monumento funebre precedente restano i blocchi interni della camera funeraria, infissi verticalmente nel terreno, e probabilmente alcune delle lastre di copertura, disposte a piattabanda.
Al termine delle nostre visite rientro in pullman GT in albergo.
Cena e pernottamento ad Olbia.
Sabato 23/04/2016
Prima colazione a buffet in albergo. Partenza dall'albergo in pullman GT.
Prima tappa della mattinata sarà in una bella cornice ambientale, la Tomba dei Giganti di S'Ena e Thomes a Dorgali.
Questa tomba di evidente tipo dolmenico, e risalente al periodo del Bronzo Antico, si presenta in ottimo stato di conservazione, infatti conserva quasi intatto il corridoio funebre con copertura a piattabanda, cioè costituita da lastre di pietra disposte orizzontalmente lungo le pareti del corridoio.
Successivamente proseguiremo per ammirare, in una bella cornice ambientale, al villaggio nuragico di Serra Orrios di Dorgali, tra i più grandi e meglio conservati della Sardegna, costituito da circa un centinaio di capanne, tra le quali si notano tipologie semplici a pianta circolare oppure più articolate, composte da diversi ambienti, sempre a pianta circolare, collegati fra loro. Il villaggio per la cospicuità delle sue dimensioni e per l'organizzazione urbanistica, può ben essere definito un insediamento protourbano. La visita del di Serra Orrios sito è di fondamentale importanza per comprendere i rapporti e le gerarchie sociali presenti all'interno di villaggi ed insediamenti di questo tipo e grandezza.
Attraversando la bella campagna giungeremo alla grande Tomba dei Giganti di Madau.
Questa necropoli nuragica è costituita da quattro tombe dei giganti simili fra loro, disposte ad anfiteatro, le quali presentano camera funebre rettangolare. Le due meglio conservate si trovano vicino all'ingresso dell'area archeologica. In questa necropoli, scavata solo dal 1982, sono stati ritrovati interessanti reperti: vasellame nuragico, betili in trachite, bracciali di bronzo, e molte perline per collana in pasta vitrea.
Pausa pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio avremo occasione di effettuare una simpatica escursione con il celebre Trenino Verde della Sardegna che corre lungo i binari tra affascinanti vedute mozzafiato.
L'itinerario avrà inizio da Macomer per giungere a Bosa. Una linea estremamente panoramica che passa dagli oltre 500 metri dell'altopiano di Campeda fino alla stazione di Bosa Marina, alla foce del fiume Temo. E il treno procede nella sua lenta discesa fin quasi alla riva. In leggera salita, si attraversa un paesaggio con ampie distese a pascolo delimitate da muretti a secco e dominate dalla presenza rassicurante dei nuraghi. L'itinerario toccherà anche un'antica abbazia cisterciense e poi, superato il punto più alto della linea (Fermata di Bara 537 m) inizia una lenta costante discesa fino al mare che compare dopo Tresnuraghes.
E' un tratto estremamente panoramico che gradatamente discende fino al capolinea di Bosa Marina. La veduta è davvero emozionante. Il percorso avrà una durata di circa 2 ore e mezzo e verrà effettuato con materiale rotabile degli Anni Cinquanta, dotate di WC. Il Trenino è noleggiato in esclusiva da Turismo Culturale Italiano per i soli partecipanti al viaggio. Avremo occasione di fermare il treno per diverse discese fotografiche.
Al termine delle nostre visite trasferimento in pullman GT in albergo a Bosa.
Cena e pernottamento ad Bosa.
Domenica 24/04/2016
Prima colazione a buffet in albergo.
Partenza dall'albergo in pullman GT verso sud dove incontreremo il santuario nuragico di Santa Cristina a Paulilatino caratterizzato da un magnifico pozzo sacro in basalto, forse l'esempio più bello dell'architettura nuragica, datato al 1300 a.C. circa e a seguire il Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru, posto sulla cima di una collina del Campidano.
Gli scavi sono iniziati nel 1977 ma il nuraghe è in cattivo stato, essendo pericolante in alcuni punti; questo probabilmente è dovuto al materiale piuttosto scadente usato per la costruzione, preso da vicine cave di marna e arenaria. Gli architravi e le altre parti sotto sforzo sono più integre, perchè costruite in materiale vulcanico più resistente. Sono visibili antiche tracce di aggiustamenti e rinforzi.
Proseguiremo la nostra giornata con la visita del celebre complesso nuragico su Nuraxi di Barumini, maestoso nuraghe circondato da un ampio villaggio.
Così come è visibile oggi con il maestoso nuraghe circondato da un ampio villaggio è il risultato di un'occupazione del sito durata quasi 2000 anni, dal 1600 a.C. circa, fino al III secolo d.C., in piena età romana. In origine il nuraghe complesso era costituito da cinque torri, quella centrale, chiamata anche Mastio, e quattro torri laterali unite da mura rettilinee, all'interno delle quali si trova il cortile interno, dotato un pozzo con sorgente attiva tutt'oggi.
Le torri erano tutte formate da due piani sovrapposti e ancora oggi presentano intatto il soffitto del primo piano, mentre del secondo restano pochi filari di muratura ad eccezione della torre centrale, che conserva internamente entrambi i piani. Per l'importanza del sito, Su Barumini è giustamente inserito all'interno dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.
Pausa pranzo in ristorante.
Nel primo pomeriggio trasferimento a Cagliari e visita del Museo Archeologico di Cagliari che accoglie gran parte dei materiali provenienti dagli scavi effettuati in tutto il territorio sardo. Le sale del museo ospitano materiali provenienti da scavi riguardanti il periodo della preistoria sarda (necropoli di Anghelu Ruiu, Nuraghe Palmavera, Nuraghe Nieddu ecc.). Si possono ammirare, di tale periodo, le collane in osso, i caratteristici vasi tripodi e a cestello, statuine schematiche di tipo cicladico rappresentanti la dea madre.
Tra i materiali di cultura nuragica sono esposti pregevoli bronzetti che testimoniano il livello raggiunto dagli artigiani del tempo. Sono presenti reperti fenici, iscrizioni puniche, vasi di importazione greca e italiota, nonché buccheri di produzione etrusca (VII-VI secolo a. C.); inoltre una statua egittizzante ritrovata a Sant'Antioco, statue marmoree romane di divinità e di un imperatore.
Al termine delle nostre visite trasferimento in pullman GT in albergo a Cagliari.
Cena e pernottamento a Cagliari.
Lunedì 25/04/2016
Prima colazione a buffet in albergo.
In mattinata visita del nuraghe Arrubiu di Orroli, uno dei più grandi dell'isola ed è l'unico pentalobato, è formato infatti da un mastio centrale e cinque torri laterali integrate da un bastione con mura molto spesse.
Fu costruito tra il XIII e il IX secolo a.C. All'esterno il nuraghe è circondato da una seconda cinta di mura, formata da sette torri parzialmente visibili unite da un muraglione, all'interno della quale sono stati individuati dei muri che separavano gli spazi tra le torri.
Proseguiremo con l'ammirare l'allineamento di 60 menhir di Goni disposti su tre file tra alberi d'ulivo.
Il Parco archeologico di Pranu Muttedu sorge su una vasta area caratterizzata da un'alta concentrazione di menhir, la maggiore della Sardegna, e da una serie di sepolture megalitiche del tipo a circolo. I menhir sono in tutto circa sessanta e si trovano disposti in allineamenti, tra i quali il più importante è quello formato da 20 menhir, a gruppi di tre, a coppie, o più raramente isolati; spesso si trovano inoltre posti davanti alle tombe. Le tombe più caratteristiche sono quelle a tumulo (cioè che in origine erano ricoperte da un tumulo di terra), costruite con blocchi di pietra e formate da un atrio, un corridoio d'ingresso e una camera di forma quadrangolare, mentre il muro perimetrale è a pianta circolare e spesso sono circondate da circoli più ampi. Ci sono però anche tombe a domus de janas, finemente scavate nella roccia.
Al termine delle nostre visite rientro in pullman GT a Cagliari.
Pausa pranzo libero a Cagliari nel quartiere Marina, vivace antico centro dei marinai e portuali.
Primo pomeriggio dedicato alla visita del centro storico di Cagliari. L'itinerario ci condurrà alla scoperta ella parte alta della città con lo stile pisano-romanico della Cattedrale dedicata a Santa Maria, costruita nel XIV secolo, e che ospita, all'interno, un trittico fiammingo del XV secolo di Roger Van der Weyden. Nei pressi si ammira l'elegante facciata del Palazzo Regio, antica residenza del rappresentante del re durante le dominazioni aragonese, spagnola e sabauda. Nell'itinerario osserveremo anche due tra i simboli della città, le due torri medievali di San Pancrazio e dell'Elefante ed anche, più in basso, il Bastione di Saint Remy, edificato tra il 1896 e il 1902 sugli antichi bastioni spagnoli della Zecca.
Al termine delle nostre visite trasferimento in pullman privato all'aeroporto di Cagliari Elmas per le procedure di imbarco sul volo di linea Alitalia AZ 1596 con partenza prevista alle ore 19.05 per Roma con arrivo alle ore 20.10.