programma
Sabato 12/03/2016
Appuntamento con i partecipanti al viaggio in piazzale Ostiense e partenza in pullman GT per l'Emilia Romagna con arrivo previsto a Ravenna in tarda mattinata. Lungo il percorso in autostrada sarà effettuata una pausa caffè. All'arrivo a Ravenna inizio delle nostre visite.
Ravenna è uno scrigno d'arte, di storia e di cultura di prima grandezza, è una città di origini antiche con un passato glorioso e fu tre volte capitale: dell'Impero Romano d'Occidente, di Teodorico Re dei Goti, dell'Impero di Bisanzio in Europa.
Nelle basiliche e nei battisteri della città si conserva il più ricco patrimonio di mosaici dell'umanità risalente al V e al VI secolo e otto monumenti di Ravenna sono inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Se Ravenna fu il maggiore centro politico e culturale dell'Occidente nei secoli che accompagnarono il declino della civiltà latina, nondimeno essa offre testimonianze anche di epoche più recenti: dall'archeologia della Domus dei Tappeti di Pietra al vasto porto romano di Classe.
E' la città che serba le spoglie di Dante e ne mantiene viva la memoria con importanti manifestazioni culturali. Nel sinuoso andamento delle sue strade si legge ancora il suo passato di centro lagunare, la presenza dell'acqua nei canali che la traversavano, chiusi durante la dominazione veneziana, sul finire del Quattrocento, aprendo di contro l'elegante spazio della piazza maggiore, oggi Piazza del Popolo. Nel corso del Settecento la città fu collegata al mare da un nuovo canale navigabile, l'attuale porto, che i Ravennati chiamano Candiano: il Canale Corsini aprì allora nuove prospettive di ripresa dell'antica vocazione portuale.
Le nostre visite inizieranno con il Mausoleo di Galla Placidia (386-452), sorella di Onorio, l'imperatore romano che trasferì nel 402 la capitale dell'impero d'occidente da Milano a Ravenna, fece costruire intorno al 425-450 questo piccolo Mausoleo, un edificio a forma di croce latina oggi famoso per lo splendore dei mosaici. L'esterno dell'edificio è molto semplice, in contrasto con la ricchezza della decorazione musiva dell'interno, la più antica di Ravenna. I mosaici rivestono le pareti delle colte, delle lunette e della cupola. I temi iconografici sviluppati nelle decorazioni rappresentano il tema della vittoria della vita sulla morte, in accordo con la destinazione funeraria dell'edificio.
L'atmosfera del mausoleo di Galla Placidia è sicuramente magica: entrando nel piccolo edificio a croce latina si rimane colpiti dall'improvviso passaggio dalla luce del giorno alla riproduzione dell'atmosfera notturna. Le innumerevoli stelle della cupola hanno colpito la fantasia e la sensibilità dei visitatori di Ravenna. Si narra che il celebre Cole Porter, durante il suo viaggio di nozze a Ravenna alla fine degli anni '20 rimase talmente colpito dall'atmosfera del piccolo mausoleo, che compose la sua famosissima Night and Day pensando al cielo stellato di Galla Placidia.
Al temine delle visite mattutine trasferimento in albergo posizionato in centro storico di Ravenna (cat. 4*) e assegnazione delle camere riservate.
Nel pomeriggio, dopo la pausa libera per il pranzo, ammireremo il Battistero degli Ariani. Nella piazzetta dell'attuale chiesa dello Spirito Santo, un tempo cattedrale degli Ariani, verso la fine del V secolo, quando ormai Teodorico aveva consolidato il suo dominio e l'arianesimo era religione ufficiale della corte, venne costruito il Battistero. L'arianesimo è un'eresia che prende il nome dal suo propugnatore, Ario. L'edificio è a forma ottagonale con quattro absidi. Nella cupola conserva un bel mosaico che rappresenta il battesimo di Cristo e i 12 apostoli. Secondo la dottrina ariana Cristo era figlio di Dio e vero uomo conservando la sua natura umana: fu solo attraverso il rito del battesimo che la natura divina venne comunicata a Cristo. I mosaici di questo battistero celebrano la teologia del battesimo in senso ariano: il giovane Cristo non viene rappresentato come proveniente da oriente, quale invece appare nel battistero cattolico. Il Cristo cattolico del Battistero Neoniano viene da oriente, il Cristo ariano di questo Battistero si dirige verso oriente, diventando divino solo nel momento del battesimo. Ed è così umano il Cristo raffigurato nella cupola del Battistero degli Ariani, un uomo giovane e nudo, immerso nell'acqua fino ai fianchi ma con l'inguine scoperto. L'eresia ariana non è sopravvissuta ma resta in questo Battistero l'immagine del Cristo e dello Spirito Santo con caratteri ariani.
Proseguiremo con il Battistero Neoniano, il più antico dei monumenti ravennati, almeno come inizio di costruzione, che risale alla fine del IV secolo o inizio del V secolo. E' una semplice costruzione in laterizi di forma ottagonale con quattro grandi nicchie che si diramano all'esterno, con le porte interrate. Il Battistero fu decorato con i mosaici dal vescovo Neone verso il 450 d.C.; è di forma ottagonale e all'interno conserva oltre alla meravigliosa decorazione di mosaico di influenza ellenico - romana, degli stucchi e parti marmoree. Al centro una vasca ottagonale di marmo greco e porfido rifatta nel 1500, conserva qualche frammento originale.
Termineremo le visite con un altro tra i più celebri e importanti monumenti ravennati e dell'arte bizantina, la Basilica di San Vitale, un tempio a forma ottagonale fondato da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio che fu consacrato nel 548 dall'arcivescovo Massimiano. La basilica di S.Vitale è fra i monumenti più importanti dell'arte paleocristiana in Italia soprattutto per la bellezza dei suoi mosaici. L'influenza orientale, sempre presente nell'architettura ravennate, assume qui un ruolo dominante. Non più la basilica a tre navate, ma un nucleo centrale a pianta ottagonale, sormontato da una cupola e tutto poggiato su otto pilastri e archi. La cupola e i nicchioni furono affrescati nel 1780 dai Bolognesi Barozzi e Gandolfi e dal Veneto Guarana. E' da notare che la basilica viene tenuta asciutta con l'ausilio di pompe visto che il piano di calpestio si trova al di sotto del livello della falda freatica. Il labirinto dell'anima
Quando si entra nella basilica di San Vitale lo sguardo viene catturato dagli alti spazi, dalle stupende decorazioni musive dell'abside, dagli ampi volumi e dagli affreschi barocchi della cupola. Forse per questa tensione verso l'alto non si nota un piccolo e meno noto gioiello. Nel pavimento del presbiterio, proprio di fronte all'altare, su un lato del pavimento ottagonale è rappresentato un labirinto. Le piccole frecce partono dal centro del labirinto e attraverso un precorso tortuoso portano verso il centro della Basilica. Nei primi anni della cristianità il labirinto spesso era il simbolo del peccato e del percorso verso la purificazione. Trovare la via d'uscita dal labirinto è un atto di rinascita. Una volta completato il percorso del labirinto del pavimento di San Vitale, si possono alzare gli occhi verso l'altare e contemplare i mosaici più belli della cristianità.
Al termine delle nostre visite pomeridiane rientro in albergo o tempo libero.
A seguire cena in ristorante, al celebre Cà de Ven in centro storico e distante pochi metri dall'albergo per la cena con menu del territorio e abbinamento di vini. Pernottamento in albergo.
Domenica 13/03/2016
Prima colazione a buffet.
In mattinata proseguiremo le nostre visite ravennati cin la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo. Fu fondata nel VI secolo e in origine fu la Chiesa palatina di Teodorico. La facciata forse in origine era racchiusa da un quadriportico, ma attualmente è preceduta da un semplice e armonioso portico di marmo del secolo XVI. Sul lato destro il bel campanile cilindrico, caratteristico delle costruzioni Ravennati, è opera del IX o X secolo. Dell'antica costruzione sopravvivono i meravigliosi mosaici con la più vasta superficie musiva che sia giunta a noi dall'antichità. Le teorie delle Vergini e dei Martiri rappresentano uno dei più tipici esempi dello stile bizantino.
Quasi attiguo avremo occasione di ammirare il cosiddetto Palazzo di Teoderico al quale fanno comunemente riferimento i grandiosi resti architettonici prospicienti l'attuale via di Roma, situati in prossimità della chiesa di Sant'Apollinare Nuovo.
Proseguiremo poi in visita trasferendoci a Classe dove visiteremo la Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Fu edificata da Giuliano Argentario su ordine dell'arcivescovo Ursicino durante la prima metà del VI sec. E' una delle basiliche più perfette di Ravenna; oltre alla sua struttura architettonica è famosa per i mosaici e i sarcofagi marmorei degli antichi arcivescovi disposti lungo le navate laterali. Quando 1500 anni fa la Basilica di Sant'Apollinare in Classe fu costruita, si trovava in riva al mare. L'imponente architettura della pianta basilicale, che oggi si erge nella campagna alle porte di Ravenna, fu a suo tempo pensata e realizzata sulle rive dell'Adriatico, che oggi si trova a qualche chilometro di distanza. E infatti accanto alla basilica troviamo oggi la grande area archeologica dell'antica città di Classe, sede della flotta romana. Cappella Arcivescovile Costruita come oratorio privato durante il regno di Teodorico, re degli ostrogoti, dal Vescovo Pietro II, la cappella presenta una pianta cruciforme ed un vestibolo completamente rivestito di marmo nella parte inferiore e di decorazione musiva in quella superiore. La Cappella è l'unico monumento ortodosso costruito durante il regno di Teodorico, quando il culto dominante era quello Ariano. L'iconografia dei mosaici è di grande interesse: la glorificazione di Cristo, la cui presenza domina ogni parte della decorazione musiva, può essere interpretata come elemento anti-ariano, ed in particolare le rappresentazioni dei martiri sono una chiara affermazione dell'ortodossia.
Di ritorno a Ravenna visiteremo uno tra i luoghi di maggiore importanza, il Mausoleo di Teodorico. Fu fatto costruire dallo stesso Teodorico nel 520 d.C., come tomba. La struttura, che si articola in due ordini sovrapposti entrambi decagonali, è interamente costituita di pietra istriana. E' ricoperto da un monolite anch'esso di pietra d'Istria, del diametro di 10 m. e pesa 300 tonnellate. Da una nicchia si accede all'ordine inferiore la cui destinazione, si presume, fosse quella di una cappella per lo svolgimento delle liturgie funebri. Si accede al vano superiore attraverso una scaletta, all'interno del quale è collocata una vasca di porfido dove si presume abbia trovato sepoltura lo stesso Teodorico; le sue spoglie vennero rimosse durante il dominio bizantino.
Pausa pranzo libero a Ravenna.
Nel pomeriggio, dopo la pausa per il pranzo, termineremo le visite con la cosiddetta Domus dei Tappeti di Pietra. Si tratta di uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni. Tra il 1993 e il 1994, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna ha riportato alla luce presso via D'Azeglio un complesso di strutture edilizie databili tra l'età romana repubblicana e il periodo bizantino. Di particolare interesse un palazzetto di cui sono stati individuati quattordici ambienti e tre cortili. Tutte le stanze dell'edificio erano pavimentate in tarsia di marmo o a mosaico con raffinate geometrie e inserti figurati in tessere policrome. I "tappeti di pietra" dopo il loro restauro sono stati ricollocati nel luogo dove sono stati scoperti, in un ambiente sotterraneo appositamente realizzato al quale si accede dalla chiesa di Sant'Eufemia.
Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 20.30 ca. Lungo il percorso sarà effettuata una sosta in autostrada.