Mercoledì 28/10/2026
App.to con i partecipanti in p.le Ostiense e partenza in pullman per la Calabria. Durante il viaggio sarà effettuata una sosta caffè in autostrada. Pausa pranzo libero in autostrada.
Nel primo pomeriggio arrivo a Cosenza, antica città che conserva un importante centro storico che da poco ha iniziato ad essere rivalutato per la sua bellezza. La prima meta del nostro viaggio sarà il poderoso Castello, edificato nel 937 d.C. dai Bizantini, ricostruito nel 1132 da Ruggero il Normanno e fu rimaneggiato ad opera di Federico II di Svevia nel 1240.
Con gli Angioini il fortilizio divenne dimora Reale e nel 1433 vi dimorarono Luigi III d'Angiò e Margherita di Savoia, giunti a governare la Calabria. Nel 1459 vi soggiornò il Re Alfonso d'Aragona quando la corona di Spagna non era unificata.
Visiteremo la Cattedrale, costruita nel 1222 alla presenza di Federico II di Svevia. Vi si conserva lo splendido sarcofago di Enrico VII Hohenstaufen, figlio primogenito di Federico II e di Costanza d'Aragona, incoronato re di Sicilia nel 1212 come coreggente del regno ed incoronato re di Germania nel 1222. Vi si conservano anche il mausoleo della Regina di Francia Isabella d'Aragona, moglie di Filippo III l'Ardito.
Trasferimento in albergo a Cosenza con assegnazione delle camere riservate. Cena e pernottamento.
Giovedì 29/10/2026
Prima colazione a buffet in albergo. Partenza con trasferimento per Roseto Capo Spulico per la visita dell'affascinante Castello arroccato su una suggestiva scogliera sul mare. Il “Castrum Petrae Roseti” risale all'XI secolo e sorse ad opera dei Normanni ma la forma attuale si deve a Federico II che conferì la pianta trapezoidale a riproduzione di quella del tempio di Gerusalemme, divenendo luogo di celebrazioni religiose. Dall'indagine storica svolta dalla Principessa von Hohenstaufen, discendente di Federico II, risulta che nel castello fu custodita la Sacra Sindone.
La seconda visita ci vedrà al Castello di Corigliano Calabro che fu parte della linea difensiva che il condottiero Roberto il Guiscardo attuò fra il 1064 e il 1080 nella Valle del Crati per controllare le città. Il Castello fu trasformato nel periodo angioino e aragonese ma fu Roberto Sanseverino, IV conte di Corigliano, che nel 1361 lo adattò a residenza signorile. Secondo la tradizione vi nacque nel 1354, Carlo, che nel 1381 diventerà re di Napoli col nome di Carlo III.
Al termine pranzo in ristorante con menù tipico del territorio a Corigliano Calabro.
Trasferimento a Rossano Calabro dove ammireremo la chiesa di Santa Maria del Patir, considerato il più alto esempio di architettura basiliano-normanna. E' situato in una posizione incantevole con panorama sulla Piana di Sibari e sul Mar Jonio. La chiesa fu edificata nel XII secolo da S. Bartolomeo da Simeri in un luogo dove già sorgevano lauree eremitiche e divenne presto un centro mistico e culturale. Il Pathirion ebbe una ricca biblioteca e una scuola calligrafa per la copiatura e la miniatura dei codici. La chiesa ha un pavimento del XII secolo a mosaico, con tondi con figure di animali.
Avremo occasione di ammirare l'importante Codex Purpureus Rossanensis, ritrovato nel 1879 nella Cattedrale Achiropita di Rossano da Adolf von Harnack e che consiste in un manoscritto onciale greco del VI secolo, composto di 188 fogli di pergamena e contenente un evangeliario con testi di Matteo e Marco. Dal 2015 è Patrimonio Unesco.
A fine visite rientro a Cosenza sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.
Venerdì 30/10/2026
Prima colazione a buffet in albergo. Partenza per attraverserare la distanza tra i due mari, il Tirreno e lo Jonio, giungendo a un prezioso documento architettonico: le poderose rovine del complesso di Santa Maria della Roccella. Gli imponenti ruderi dell'antica basilica raccontano una tra le maggiori costruzioni normanne in Calabria che fu riedificato dai normanni sui resti della città romana di Scolacium. Il complesso è in stile romanico occidentale con influenze arabe e bizantine.
Trasferimento per la visita del Castello di Le Castella che sorge sullo scoglio di Punta della Castella. La prima fortificazione risalirebbe alla seconda guerra punica, infatti pare che Annibale qui vi fece edificare una torre. Nel 1444 Alfonso d'Aragona vi costruì la fortezza per contrastare le incursioni turche. Ciò che rimane è un complesso di grande suggestione, circondato dal mare, tra le più belle immagini del nostro itinerario,.
Al termine della visita pausa pranzo in ristorante a Le Castella.
Proseguimento per Santa Severina detta "la nave di pietra". Il borgo fu feudo bizantino fino al 1073 quando questi ultimi furono cacciati da Roberto il Guiscardo che espugnò la rupe e fece edificare un imponente castello. Andrea Carafa, feudatario di Santa Severina dal 1496 al 1526, ricostruì l'attuale grandioso castello e nel 1691 il conte Pietro Matteo Grutter, signore di Santa Severina, vi decorò le sale con stucchi e affreschi. Il borgo custodisce un documento architettonico unico nel suo genere, il battistero bizantino. L'architettura di questo edificio, decorato con affreschi del X-XII secolo, deriva dagli edifici a pianta centrale che trovano riferimento nel mausoleo di Santa Costanza a Roma.
Trasferimento a Crotone in albergo con assegnazione delle camere riservate. Cena e pernottamento.
Sabato 31/10/2026
Prima colazione a buffet in albergo. Partenza per Stilo per la visita della celebre Cattolica. Monumento nazionale tra i più rappresentativi della Calabria, questa costruzione è un vero gioiello dell'architettura che fa dello spazio una "scrittura dipinta", una "icona sacra" e catechetica, mirabile faro che mantiene il fascino orientale. Tessuta con grossi laterizi, disposti su strati di malta bianca, la Cattolica affascina anche per il suo prezioso cromatismo e per la particolare decorazione ceramoplastica.
Trasferimento in jeep 4x4 a Bivongi per la visita della chiesa abbaziale di San Giovanni Vecchio Therestis che in origine era una cellula monastica bizantina del IX secolo. Nel 1096 Ruggero I il Normanno la ampliò e verso il 1110 venne proclamata Caput Monasterjum Ordinis Sancti Basilii in Calabria. Le testimonianze artistiche di riferimento basiliano-normanna sono visibili nelle decorazioni della calotta e del tamburo. Oggi vi si celebra il rito greco-ortodosso, in seguito all'arrivo di alcuni monaci del Monte Athos.
Al termine delle visite pranzo pausa pranzo a Bivongi.
Nel pomeriggio raggiungeremo il bosco di Serra San Bruno dove troveremo la prima Certosa sorta in Italia e la seconda di tutto l'Ordine, fondata tra il 1090 e il 1101 da Brunone di Colonia, fondatore dell'Ordine Certosino che, scandalizzato dalla corruzione del clero, si era ritirato nella solitudine dei boschi calabresi. Conserva la cinta muraria con torrioni, i resti della grandiosa facciata rinascimentale della chiesa, parte del chiostro e nel museo statue marmoree, un reliquario argenteo di San Brunone e un dipinto di Luca Giordano.
Trasferimento in albergo a Vibo Valentia con assegnazione delle camere riservate. Cena e pernottamento.
Domenica 1°/11/2026
Prima colazione a buffet in albergo. Partenza per il Castello di Vibo Valentia che ospita il ricchissimo Museo della Magna Grecia. Il maniero fu realizzato nell'XI secolo da Ruggero il Normanno e nel XIII secolo fu ricostruito per seguire la volontà di Federico II di ripopolare il borgo. Ampliato da Carlo D'Angiò e dagli Aragonesi fu poi residenza nobiliare dei Pignatelli.
L'ultima tappa sarà Mileto, città
normanna che nel secolo XI viene scelta da Ruggero I come capitale della Contea e come residenza del gran Contado di Calabria e di Sicilia divenendo così uno fiorente centro di attività politica ed una residenza regale. Come scrive lo storico Fiore “Mileto, divenuta reggia gloriosa dei Normanni non si tenne indietro a qualunque altra città metropoli. Qui, infatti, correvano i popoli vassalli per compimento della giustizia politica; da qui si spedivano Ministri sia di politica che di guerra. Qui correvano le ambascerie dei principi forestieri, qui si solennizzavano gli sponsali del conte e delle figliuole; qui occorse la nascita di tanti principi, singolarmente di Ruggero II che poi divenne il primo Re di Napoli e di Sicilia”.
Vi ammireremo il bel Museo ospitato nel Palazzo Vescovile, restaurato ed allestito che conserva molti dei reperti della Mileto antica.
Al termine delle visite pausa pranzo. Nel primo pomeriggio partenza in pullman per Roma. Arrivo previsto a Roma in serata.