programma
Domenica 20/03/2016
Appuntamento alle ore 7:30 in piazzale Ostiense e partenza in pullman GT per la Toscana. Lungo il percorso sarà effettuata una pausa caffè in autostrada.
Inizieremo le nostre visite da Gargonza, una eccezionale testimonianza di borgo agricolo fortificato, interamente cinto da mura ove si apre una porta del XIII secolo che conserva, al suo interno , una Chiesa romanica del Duecento. Il borgo, antico feudo dei Conti Ubertini , a causa della sua importanza strategica fra la Val di Chiana e il senese , fu sempre oggetto di dispute fra guelfi e Ghibellini. A tal proposito è ricordata la presenza di Dante Alighieri a Gargonza nel 1304 , il quale partecipò alla riunione fra i Ghibellini fuoriusciti da Firenze e gli aretini. Fu successivamente conquistata dai senesi e da questi passò ancora sotto il controllo dei fiorentini che, dal 1546 lo diedero in feudo ai Lotteringhi della Stufa e poi alla fine del Seicento alla casa dei Marchesi Corsi, i quali trasformarono l'intera struttura in una florida, organizzata e vasta tenuta agricola.
Nel dopoguerra Gargonza rimase pressoché disabitata e in rovina e solo n egli anni Settanta il conte Roberto Guicciardini Corsi Salviati intraprese un lavoro di restauro conservativo al fine di mantenere i valori architettonici di antico borgo medievale in modo genuino. Gargonza è oggi un importante centro agrituristico e fa parte dell'Associazione Abitare la Storia, che riunisce dimore ricettive situate all'interno di edifici storici e di pregio artistico-architettonico sull'intero territorio nazionale. Passeggiare tra le viuzze del borgo è come immergersi in un passato remoto, reso tale dalla perfezione del restauro, la pressoché assenza di autovetture e di altre tracce di modernità.
Proseguiremo poi in visita ad un altro autentico gioiello dell'urbanistica medievale italiana, citata in tutti i manuali di storia delle città, quale modello di sviluppo delle città italiane - e non solo - del Medioevo: Lucignano.
Lucignano è borgo medievale dal tipico impianto ellittico ad anelli concentrici sorto sull'alto di una collina e si compone di una parte alta in cui sono concentrati gli edifici dei poteri civici e religiosi e una parte bassa, che segue l'andamento circolare delle mura, dove si svolgeva il mercato e la fiera. La felice posizione geografica confine fra gli antichi stati e comuni di Firenze, Arezzo, Siena e Perugia , lo ha reso strategicamente importante fin dall'antichità. Di origine etrusca, Lucignano assume un rilievo strategico nel Medioevo nel contesto delle lotte fra Siena e Firenze, fino alla battaglia di Scannagallo e la seguente supremazia fiorentina su tutta la Toscana. Ogni periodo ha lasciato notevoli tracce nelle pietre, ma l'influenza senese è quella che ha caratterizzato il patrimonio artistico e architettonico. Notevoli tesori si rivelano percorrendo le strette vie che salgono a Piazza del Tribunale dove, all'interno del Museo comunale, si conserva il famoso Albero d'Oro.
Bandiera arancione del Touring Club , possiede un notevole patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico. Nella parte più alta del borgo si trova il duecentesco Palazzo Comunale, sulla cui facciata si riconoscono ancora numerosi stemmi ed epigrafi di podestà e vicari che nel corso del ‘500-‘600 ricoprirono cariche pubbliche. Avremo occasione di ammirare, all'interno del palazzo, oltre a numerose tavole pittoriche di scuola senese, un'incredibile opera d'arte, l'Albero della Vita, detto anche "Albero d'oro" o "Albero di Lucignano" o "Albero dell'amore"; esempio unico al mondo di reliquiario a foggia d'albero, realizzato tra il 1438 e il 1479, la sua realizzazione ha richiesto oltre centoventi anni di lavorazione. Iniziato nel 1350 è stato terminato nel 1471 dal noto orafo senese Gabriello d'Antonio.
Pausa pranzo.
Nel pomeriggio ci trasferiremo infine in pullman GT nella non lontana cittadina di Monte San Savino, ultima tappa della nostra giornata toscana. Monte San Savino è un grazioso ed importante borgo posto su una collina a guardia della pianura e, come gli altri borghi dell'area, fu per secoli conteso per la sua posizione geografica, dagli Aretini, dai Senesi e dai Perugini.
Totalmente distrutto dal Vescovo d' Arezzo Guido Tarlati nel 1325, nel 1337 venne ricostruita di sotto il dominio di Perugia, poi sotto quello di Siena e quindi (1384) di nuovo sotto quello di Firenze che vi mandò Potestà e Vicari per amministrarne la giustizia. Ma il periodo di più ampia floridezza si conobbe nella seconda metà del '400 e nel '500 quando fiorì in questa Terra il nobile ramo della famiglia Ciocchi-Di Monte, originaria di Firenze. Membro di questa famiglia fu papa Giulio III nel XVI secolo.
Nel XVI e XVII secolo, Monte San Savino fu sede di una piccola ma fiorente comunità ebraica. A testimonianza della sua storia rimangono tracce dell'antico ghetto, dell'edificio della sinagoga e del cimitero ebraico.
Il patrimonio artistico è molto ricco e, tra le strade della cittadina, si conservano le logge dei mercanti (chiamate anche Loggia del Mercato), una costruzione cinquecentesca in pietra serena nel centro storico.
Le logge, prospicienti il Palazzo Del Monte, sede del Comune, vennero ideate come termine della risistemazione rinascimentale operata dalla famiglia Ciocchi del Monte, al termine del XV secolo e per tutta la prima parte del XVI secolo, opera attribuita a Nanni di Baccio Bigio. Notevole il complesso monumentale del Palazzo Del Monte che conserva i giardini pensili ed è un interessante esempio di residenza aristocratica rinascimentale, costruito per la famiglia nobile dei Del Monte e progettato dall'architetto toscano Nanni di Baccio Bigio, gande interprete dell'architettura del tempo.
Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 20.00 ca.