programma
Domenica 12/06/2016
Appuntamento alle ore 7:30 in piazzale Ostiense e partenza in pullman GT per l'Abruzzo. Lungo il percorso pausa caffè in autostrada.
Questa domenica sarà destinata alla visita di due straordinarie testimonianze tra le montagne abruzzesi. Una giornata in visita a due documenti d'eccezione in una sequenza di paesaggi difficili da dimenticare.
L'itinerario avrà inizio da una delle rocche più alte d'Europa, Rocca Calascio. La fondazione della rocca risale all'anno 1000.
La struttura originaria era costituita da un torrione isolato di forma quadrangolare a pietre squadrate ed aveva funzione di torre d'avvistamento. Con la signoria di Leonello Acclozamora prima e dei Piccolomini poi, venne trasformata con l'aggiunta di quattro torri di forma cilindrica ad uso militare. Era posta a controllo dei tratturi della transumanza sulla direttrice del regio tratturo per Foggia, ed ai suoi piedi si sviluppò un piccolo borgo. Nel 1703 fu devastata da un violento terremoto, in seguito al quale, il borgo venne abbandonato.
Dall'alto dei suoi 1460 mt. si gode una tra le vedute più belle d'Italia: il Gran Sasso, il Velino, il Sirente, la Maiella. E' uno dei posti di maggiore suggestione che il nostro Paese possa offrire.
Per la bellezza del sito e la vastità del paesaggio, Rocca Calascio è stata spesso usata quale fondale per film.
Pausa pranzo in ristorante nel borgo di Rocca Caascio.
Il nostro itinerario proseguirà verso uno dei Borghi più Belli d'Italia, Santo Stefano di Sessanio.
Il suggestivo borgo medioevale fortificato edificato tra le montagne dell'Abruzzo rappresenta uno tra i più suggestivi scenari paesaggistici del nostro Paese. Posto all'interno del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga questo piccolo borgo, di incredibile bellezza, è interamente costruito in pietra calcarea bianca, imbrunita dal tempo. per l'armonia degli elementi architettonici Si può definire un cammeo incastonato tra i monti, verso l'altipiano di Campo Imperatore
La forma del borgo è quella tipica del processo di incastellamento dove il paesaggio urbano si crea nei secoli sempre con gli stessi materiali, le stesse forme, con una straordinaria continuità. Vicoli, piazzette, piccole corti e cortili, scale esterne, porticati e loggiati, strade selciate, mura turrite, portali e cornici sono in grado di raccontare il buon vivere di un tempo per l'armonia degli elementi architettonici.
Il paese venne eretto tra l'XI il XII secolo sui ruderi di un pago chiamato Sextantio, dal latino "Sextantia", ad indicare la distanza di sei miglia romane da Peltuinum, importante crocevia dei traffici che da Roma giungevano sulla costa adriatica, e deve la sua prosperità, sin dai tempi più remoti, alla centralità rispetto ad assi viari strategici come le vie consolari Valeria e Claudia Valeria e, in seguito, alla vicinanza con il Tratturo regio, strada maestra della transumanza di connessione tra L'Aquila e Foggia.
All'interno dell'antico recinto difensivo si insediò una guarnigione che ancor oggi viene detta "Casa del Capitano". Il borgo fortificato ha una configurazione ellissoidale. Le abitazioni e i percorsi viari, si sono sviluppati seguendo cerchi concentrici, che hanno come punto di partenza la torre cilindrica.
I borgo è dominato dalla imponente torre cilindrica medicea per la presenza dello stemma della famiglia fiorentina dei Medici, che nel Cinquecento fu feudataria del piccolo borgo, in precedenza appartenuto ai Piccolomini.
Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 20.00 ca.