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Il Casino, a fianco del colle del Gianicolo, fu costruito dalla famiglia dei Manili tra Cinquecento e Seicento e, successivamente, divenne proprietà dei conti Marescotti. Nel 1687 il Casino venne rinnovato e trasformato in un “Palazzo” (sopra alla porta finestra centrale del piano nobile si trova ancora lo stemma della famiglia). Alla fine dell'Ottocento, la proprietà prese il nome di Villa Floridi, dal nome della famiglia che l'acquistò dai Marescotti. Nel 1894 la Villa Floridi divenne proprietà di Carlo Menotti, quindi della figlia Anna, sposata a Silvio Piccolomini conte della Triana. Anna Menotti Piccolomini fece edificare il prolungamento del Casino secentesco, le lavanderie, il portico e la casa del custode (su progetto di Renato Mariani). La Villa Floridi, ribattezzata Casa del Sole, venne affittata allo statunitense Nicholas F. Brady. Alla morte di Anna, nel 1932, la Casa del Sole passò al figlio Nicolò. Dopo la prematura scomparsa del giovane conte-attore, per sua volontà testamentaria, la Casa del Sole divenne, insieme con alcuni terreni e rustici sottostanti, patrimonio della Fondazione Piccolomini (1943). Tutto il prezioso arredamento fu asportato da ignoti poco prima che la Fondazione ne prendesse possesso. La Villa è circondata da una meravigliosa area verde impropriamente chiamata “Parco Piccolomini” poiché non ha mai avuto alcun rapporto col Papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini. Dall'antico portico che costeggia il giardino all'italiana, tra i pini e il verde degli orti, è possibile ammirare la cupola michelangiolesca della Basilica di S. Pietro.
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