Benvenuto nel sito di Turismo Culturale Italiano, il Primo Operatore di Turismo Culturale d'Italia
 
 
Statistiche
l
l
l
l
_____________________________________________________________________________________________________________________________________________________
pagina aggiornata al 17/10/2013
_________________________________
   
 
_________________________________
 
incontri
  conferenze, concerti, corsi
   
catalogo
  scarica i nostri programmi pdf
   
archivio
  visita il nostro archivio
   
galleria
  le nostre immagini più belle
   
e-lettere
  ricevi le notizie periodiche con posta elettronica
   
ultime notizie
  novità dalla redazione
   
prenotazioni
 
come prenotare la tua visita, il tuo viaggio...
   
   
   
scopri il nostro prossimo tour... leggi
 
cerca sulla mappa le prossime destinazioni dei nostri viaggi... leggi
 
 
la risposta alle tue domande ... leggi
 
 
per essere sicuri su cosa acquistate e a chi vi affidate ... leggi
 
 
Rispettare l'ambiente in ogni sua forma, l'uomo e il patrimonio culturale ... leggi
   
 
 
 
 
 
 
associato
 
 
noi sosteniamo
 
 
     
 
  Villa Medici al Pincio
 
   
 

Sullo scenografico versante occidentale del colle del Pincio, sul luogo dell'antica villa romana degli Acilii, sorge Villa Medici.
La sua storia comincia nel 1564, quando Giulio e Giovanni Ricci acquistarono i giardini e la vigna con una casa dai Crescenzi, dando l’incarico all’architetto Giovanni Lippi detto Nanni di Baccio Bigio, di costruire un nuovo grandioso palazzo, a due piani e con una torre verso nord.
Nel 1576 la villa venne acquistata dal cardinale Ferdinando de’ Medici, che di lì a qualche anno avrebbe abbandonato il porporato per divenire Granduca di Toscana e sposare Cristina di Lorena. Venne dunque chiamato Bartolomeo Ammannati per intraprendere incisivi lavori di rifacimento del palazzo.
L’Ammannati realizzò il portale d’ingresso, gli scaloni che portano alle due scale interne a lumaca, la facciata verso il giardino con il portico, la torre sud detta “torre dei venti”.
La facciata interna fu realizzata secondo il gusto antiquario dell’epoca, seguendo un modello di museo-giardino già imposto in quegli anni da Pirro Ligorio. Vi furono inseriti bassorilievi e statue nelle nicchie, tra le quali spiccano due bei riquadri a motivi vegetali provenienti dallo scavo dell'Ara Pacis nel Campo Marzio. Nei giardini furono invece collocati alcuni dei pezzi della splendida collezione dei Medici, tra i quali l’affascinante gruppo della Niobe. Quando il cardinale lasciò Roma parte della collezione fu portata a Firenze e la villa rimase incompiuta. Nel 1804 passò alla Repubblica Francese che vi stabilì la sede dell’Accademia di Pittura e Scultura, fondata da Colbert nel 1648 e precedentemente situata a palazzo Mancini al Corso, ospitando da quel momento in poi i vincitori del Prix de Rome.
I giardini all’italiana seguono ancora l’originale sistemazione ad assi ortogonali, con alte piante d’alloro a “spalliera”, parterre, sculture antiche e fontane. Di grande suggestione il cosiddetto Studiolo di Ferdinando, un piccolo padiglione ricavato da una torre delle mura aureliane, interamente affrescato con una voliera. Lo stato di conservazione dei giardini è perfetto, grazie ad attenti restauri operati dall'Accademia di Francia.

 

 

 

 

     
  indietro  
     
     
   
     
     
   

 

 

 

 
 
___________________________________________________________________________
turismo culturale italiano srl a socio unico - tour operator - C.F. e P.I. 11922481004 - REA RM 1337161
Tutti i diritti riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale, di testi, immagini, foto, disegni senza l'espressa autorizzazione - All rights reserved.
___________________________________________________________________________