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  Villa Maraini
 
   
 

La Villa Maraini si trova nel rione Ludovisi, in un’area perimetrale dell’antica villa Ludovisi, adiacente al convento di Sant’Isidoro.
Fu costruita negli anni 1903-1905 su un terreno acquistato dal committente, l’industriale svizzero Emilio Maraini. Negli anni precedenti alla costruzione della villa, l'area interessata dal nuovo progetto era stata utilizzata come deposito per il materiale di scavo di terra proveniente dai lavori di urbanizzazione del nuovo
quartiere Ludovisi nonché per rifiuti di vario genere.
Maraini non fece sgomberare questo cumulo di detriti, ma ebbe l'idea di far costruire la sua residenza proprio sulla sommità della collina formatasi artificialmente in pochi anni.
La villa fu progettata dal fratello del committente, l'architetto Otto. Ispiratosi alla tradizione della villa suburbana con giardino, quale Villa Medici o Villa Borghese, egli realizzò un edificio di gusto eclettico dal vocabolario cinquecentesco con elementi neobarocchi, tipici del villino borghese romano di rappresentanza dell'inizio del Novecento.
L'edificio è circondato da un bel giardino con un ninfeo a forma di grotta; lo spazio davanti all’ingresso, rialzato, è decorato da statue poste sulla balaustra. Caratteristica della villa nonché segno distintivo da lontano è la torre belvedere, alta 26 metri, da dove si gode una splendida vista su Roma.
All'interno dell’edificio, le stanze di rappresentanza si trovano su un piano rialzato. La Sala Grande si affaccia su una loggia aperta verso il giardino e presenta un soffitto ornato da un affresco di Giovanni Capranesi (1882-1921) artista attivo anche in altri palazzi dell'aristocrazia e della borghesia romana. Un effetto di bella scenografia è creato dal vano dello scalone monumentale a tre rampe che conduce dal pianoterra al primo piano, inquadrato da due colonne e decorato da un esuberante parapetto di marmi diversi.
Per donazione della contessa Carolina Maraini-Sommaruga, la villa passò nel 1947 alla Confederazione Elvetica per diventare un anno più tardi sede dell'Istituto Svizzero

 

 

 

 

     
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