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  Villa Alberoni
 
   
 

Le origini di villa Alberoni risalgono alla fine del Cinquecento, quando era una vigna del cardinale Mariano Pierbenedetti da Camerino, governatore di Roma e braccio forte del pontefice Sisto V. La vigna appartenne agli Odescalchi fino al 1721, anno in cui fu acquistata dal cardinale Giulio Alberoni, potente ministro plenipotenziario dell'imperatore Filippo V, il quale la trasformò in villa: il vasto appezzamento di terreno fu organizzato in viali ortogonali. Vi si trovano un casino nobile dalla bizzarra planimetria, serre per agrumi, fabbricati per vignaroli e giardinieri, un grande tinello per contenere botti di vino, due fienili, una "loggia con vano decorato a grottesca con un cavallo marino che esce sotto", una grotta per tenere il vino in fresco, un ingresso monumentale con un portale sormontato dallo stemma Alberoni, ornato da palle in peperino e da nicchie laterali. Il casino nobile comprendeva ben 30 ambienti, affrescati dal pittore Pietro Scaffi e sontuosamente decorati a stucco ed arredati, come documentano le numerose cronache dei lavori e l'ammirazione del re d'Inghilterra Giorgio II, ospite del cardinale con la moglie Clementina Sobieski. Il parco settecentesco si estendeva fino alla attuale viale Gorizia ed era articolato secondo schemi che prevedevano grandi viali rettilinei attraverso la villa dal vicolo della Fontana all'attuale viale Gorizia, intersecati da viali minori perpendicolari e convergevano attorno ad una costruzione di pianta circolare, che nelle descrizioni d'epoca è chiamata "tinello". Fortunatamente, anche se ignorato da tutti in quanto avulso dal ambiente originario, il tinello Alberoni è ancora in loco, nel parco della LUISS di via Pola,: si tratta di una grotta ricoperta da tartari e roccaglie, una fontana di chiara ispirazione barocca, con al centro una scultura colossale, la riproduzione della celebre personificazione del fiume Nilo, che si conserva nel Museo del Louvre. Dopo diversi passaggi di proprietà, la villa ormai in condizioni d'abbandono, fu acquistata, nel 1890, dal senatore Roberto Paganini e proprio in quegli anni, sotto la pressione della crescente espansione edilizia della città, ebbe inizio la lottizzazione del parco, frazionato in una miriade di lotti per la costruzione di villini. Tra gli edifici che nacquero in quel periodo c'è la villa oggi detta Alberoni, cioè l'edificio che ospita l'Università LUISS con un imprtante ampliamento realizzato nel 1962 dagli architetti Tullio Dall'Anese e M. Castellazzi quando era la sede all'Università Pro Deo. Quando gli eredi Paganini nel 1913 cedettero la villa al conte Enrico Lutzow, la proprietà era ridotta già all'area oggi adibita a parco pubblico (Villa Paganini, appunto), dal casino nobile (oggi adibito a scuola) a Via Nomentana. Quella che oggi chiamiamo villa Alberoni è la sede della LUISS tra via Alberoni, via Pola e via Appennini.

 

 

 

 

     
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