La storia
I Santacroce affermavano di discendere dal console Publio Valerio Publicola che nel 510 a.C. partecipò alla cacciata dei Tarquini da Roma ma la vera fortuna della famiglia si deve in gran parte al cardinale Prospero Santacroce, nunzio apostolico di Pio IV Medici. Il palazzo ai Catinari fu fatto costruire tra il 1598 ed il 1602 da Onofrio su progetto di Carlo Maderno.
La costruzione
Il palazzo si presenta con due facciate rivestite di travertino ed il basamento a bugne sfaccettate e tagliate, dette “a punta di diamante”. Alcune finestre molto eleganti sono a croce guelfa. Su via di S. Maria del Pianto vi sono oculi sulle finestre che si presentano quasi tutte architravate. Questo edificio con torre fa pensare più ad una fortezza medievale che ad una casa e probabilmente alcune caratteristiche decorative provengono dall'architettura catalana. Carlo Pietrangeli fa notare come si tratti di uno stile del tutto insolito a Roma.
Le curiosità
Una curiosità sulla famiglia riguarda il cardinale Prospero Santacroce che si dice avesse introdotto a Roma, dal Portogallo, al tempo del papa Pio Medici (1559-1565), il tabacco che fu chiamato inizialmente “erba santacroce” o “erba santa” perché si credeva guarisse alcune malattie.
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