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La storia
La chiesa dei Basiliani era un piccolo oratorio, costruito nell'abside del tempio di Marte, successivamente il piano pavimentale della chiesa fu abbassato fino al livello del pavimento antico, e nella muraglia venne praticata un'apertura che consentiva l'accesso dalla strada. Dal XIII secolo la chiesa e il convento dei Basiliani passarono in possesso del ramo ospitaliero dei Cavalieri di san Giovanni. Con la dispersione dei Cavalieri templari, di cui gli Ospedalieri ereditarono le funzioni ed incamerarono gran parte delle proprietà, nel 1312, il Priorato romano dell'ordine si stabilì definitivamente a san Basilio, utilizzando come sede il cosiddetto palatium vetus , cioè il convento basiliano. La fabbrica della Casa fu radicalmente modificata quando al Priore dell'Ordine, Giovanni Battista Orsini, fu affiancato come amministratore con vasti poteri Marco Barbo, cardinal nipote del papa veneziano Paolo II Barbo. Il cardinale procedette, tra il 1467 e il 1470, alla radicale ristrutturazione che diede all'edificio l'aspetto che oggi vediamo, ripristinato con le demolizioni del quartiere alessandrino degli anni trenta e il successivo restauro.
La costruzione
La nuova costruzione riutilizzò le strutture di un manufatto monumentale, convenzionalmente detto "terrazza domizianea" dai bolli laterizi che vi furono identificati. L'edificio antico, corrispondente alla facciata del priorato verso campo Carleo, è stato interpretato come residuo di una fontana monumentale alimentata dall'acquedotto Marcio, eretta nel punto in cui l'acquedotto diramava verso il Campidoglio, ma che non fu probabilmente mai completato in quanto venne inglobato nella testata del portico orientale del Foro di Traiano. Ad esso pertiene la scalinata (ancora visibile nella parte superiore, dalla loggia), che è stata parzialmente conservata. I lavori furono realizzati contemporaneamente a quelli per l'edificazione del vicino palazzo Barbo (attuale Palazzo Venezia), e usufruirono presumibilmente, almeno in parte, delle stesse maestranze. L'opera fu condotta con larghezza di mezzi e nel gusto quattrocentesco che ancora si nota nelle finestre (assai simili, quelle su campo Carleo, a quelle del Palazzo di Venezia) e nella grande loggia, dalle pareti riccamente affrescate con immagini di giardini.
Giovedì 8 Novembre 2018 ore 8.50
| Prenotazione obbligatoria l Massimo 25 Persone l Quota visita guidata e biglietto d'ingresso Euro 16.00. Visita svolta con l'ausilio di sistemi audio-riceventi |
| App.to ore 8.50 in piazza del Grillo, 1, all'ingresso l Individua sulla Mappa l Più info sul palazzo |
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Giovedì 29 Novembre 2018 ore 8.50
| Prenotazione obbligatoria l Massimo 25 Persone l Quota visita guidata e biglietto d'ingresso Euro 16.00. Visita svolta con l'ausilio di sistemi audio-riceventi |
| App.to ore 8.50 in piazza del Grillo, 1, all'ingresso l Individua sulla Mappa l Più info sul palazzo |
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