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- Città d'Europa: Dresda

20 / 22 novembre 2009
Dresda è senza dubbio una delle tappe obbligate per gli amanti dei musei, dell'architettura e delle tradizioni nord europee. Dalla Frauenkirche allo Zwinger, dalla celebre Pinacoteca alle passeggiate sull'Elba, un viaggio da non perdere
   
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Un fine settimana in una delle più belle città che lunghi restauri ci hanno restituito in occasione del 20° Anniversario della caduta del Muro di Berlino. Lungo il fiume Elba Dresda ci presenterà il meglio della grande stagione barocca tedesca con edifici celebrati per la loro bellezza lungo la Brühlsche Terrasse, dallo Zwinger alla Frauenkirche (appena ricostruita) con uno dei musei più importanti d’Europa, la Gemäldegalerie Alte Meister. Visiteremo infine nei dintrorni, nella Svizzera Sassone due magnifiche dimore immerse in romantici parchi: Pillnitz e Moritzburg.

   
 

programma di viaggio

Venerdì 20 Novembre 2009

Ore 5.20 appuntamento all'aeroporto int.le L. da Vinci di Roma Fco, Terminal B voli internazionali, banco Lufthansa. Partenza in aereo con volo LH 3867 delle ore 6.10 ed arrivo a Dresda, aeroporto alle ore 10.05. Inizio del viaggio. Trasferimento in pullman riservato gran turismo a Dresda in visita alla città.

Lo Zwinger di Dresda è il capolavoro barocco più famoso al mondo e una testimonianza di una sontuosa corte principesca. Padiglioni riccamente ornati e gallerie circondano la corte delle feste e, con ameni giochi d’acqua, costituiscono una cornice da sogno. Il complesso di padiglioni e gallerie è un capolavoro unico al mondo del Barocco di corte. L’architettura sontuosa si sposa con decori e statue creando un capolavoro a tutto tondo. Costruito originariamente come orangerie, l’edificio serviva solo come prestigioso luogo di rappresentanza del principe elettore sassone Augusto il Forte, che qui dava incantevoli e movimentate feste. Particolarmente pregevoli il padiglione del carillon (Glockenpavillon) con un prezioso carillon di porcellane di Meißen, il padiglione delle mura (Wallpavillon) con una perfetta compenetrazione tra architettura e scultura, il salone chiamato Mathematisch-Physikalische Salon e la collezione di porcellane.

La Frauenkirche (chiesa di Nostra Signora) di Dresda fu progettata dall'architetto George Bähr e costruita fra il 1726 ed il 1743. L'edificio è ispirato all’architettura ed alle cupole delle chiese barocche italiane del tempo. Fra i più importanti simboli della capitale della Sassonia, è considerata la più bella chiesa luterana della Germania. Dopo la morte del progettista nel 1738, la costruzione venne portata a termina a cura dell’architetto Johann Georg Schmid. Nel 1945, durante il violento bombardamento britannico della RAF, la chiesa fu fra i molti monumenti colpiti; la sua cupola andò a fuoco due giorni dopo l'inizio dell'operazione e poco dopo crollò, restando in rovina per 45 anni. L'amministrazione filosovietica della DDR la considerava come simbolo delle violenze della guerra ed anche per questo la lasciò nelle condizioni di rudere.

Si dovette attendere fino al 1990, dopo la riunificazione della Germania, per un'evoluzione della situazione, che arrivò con l'appello di Dresda (Ruf aus Dresden) del 13 febbraio, in occasione del 45° anniversario della distruzione della città. L'iniziativa, partita dai cittadini sotto l'iniziativa del musicista Ludwig Güttler, cominciò con 14 membri che dopo l'appello crebbero a 5000 in più di venti paesi nel 1991 (Dresden Trust in Gran Bretagna, Friends of Dresden, Inc. negli Stati Uniti, Association reconstruction de la Frauenkirche à Dresde in Francia). Con esposizioni e concerti, donazioni private e sovvenzioni il progetto di restauro riuscì a partire e venne così fondata la Stiftung Frauenkirche Dresden, con il patrocinio del land della Sassonia e della Chiesa protestante. I lavori sono costati circa 125 milioni di Euro.
La prima fase del restauro, fino al 1994, consistette nello sgombero delle macerie. Nel 1996 era completata la ricostruzione della volta della cripta, nel 2002 tutti i lavori di assemblaggio, effettuati per lo più con materiali originali puntualmente repertoriati, per rendere all'edificio l'aspetto originario. Tutti gli elementi, anche le pitture murali irrimediabilmente perdute, sono il più possible fedeli all'originale, grazie alle documentazioni d'epoca. Da notare è poi la croce dorata che sovrasta la cupola, finanziata dai britannici in segno di riconciliazione. La chiesa, terminata, è stata consacrata il 30 ottobre 2005 per essere completamente visibile ai turisti nel 2006, in occasione dell'800° anniversario della città. Questo edificio, anche secondo le intenzioni del governo tedesco, assume così la funzione di simbolo di pace e riconciliazione fra i popoli.

La Semperoper. La costruzione originale fu progettata da Semper e venne costruita tra il 1838 ed il 1841. Veniva chiamata Teatro reale di corte (Königliches Hoftheater) e si distingueva per la facciata di forma convessa semicircolare a doppio ordine, che ricordava vagamente il Colosseo. Un terzo piano più arretrato coronava la costruzione sempre seguendo la forma semicircolare. Questo edificio ebbe breve vita, dato che le fiamme lo rasero al suolo già nel 1869. Successivamente, il teatro venne riprogettato ed adattato alle nuove esigenze. Trovandosi in esilio per la sua partecipazione ai moti rivoluzionari nel 1849, incaricò il figlio Manfred di portare a punto il progetto e di dirigere i lavori per la nuova costruzione, iniziata nel 1878 e terminata due anni più tardi.

Ripetendo la scelta dei canoni rinascimentali, Semper abbozzò un nuovo progetto ispirato al primo: Semper riprese il progetto di una facciata curva a due piani; come nel vecchio progetto, la facciata è sovrastata da un terzo piano in rientranza che si affaccia sulla piazza antistante con la sua forma tondeggiante. Sul portale, domina la facciata una vistosa quadriga di pantere. Nel complesso, comunque, il progetto risulta notevolemente ampliato e in massima parte reinventato. Durante la seconda guerra mondiale il bombardamento di Dresda distrusse l’opera per la seconda volta. L’Opera di Dresda fu ricostruita, tra il 1977 ed il 1985, dalle autorità della DDR. Stavolta il progetto di ricostruzione, basato su minuziosi studi, aveva come scopo quello di ricostruire l'opera più o meno com'era prima dell'abbattimento. Si attenne quindi ai modelli della costruzione distrutta, anche se all'interno furono previste modifiche per ampliare la grande sala.

La Brühlsche Terrasse. Questa magnifica terrazza, dalla quale è possibile ammirare il paesaggio dell’Elba fino ai colli Loschwitz, venne decantata da Johann Goethe quale "Balcone d'Europa". Nel passato era stata una fortificazione che il Principe Elettore Federico Augusto II cedette al conte Heinrich von Brühl (dal quale ne deriva il nome). Il conte dette l'incarico ad artisti di Dresda di costruire dei sontuosi palazzi e un parco sul quello che era praticamente un terrapieno che si estendeva per circa 500 m di lunghezza e 200 m di larghezza,.
Nessuna delle costruzioni di allora è rimasta in quel luogo, eccettuata la Fontana dei Delfini progettata dall’architetto Pierre Coudray e costruita fra il 1747 e il 1749. Gli edifici ora visibili sono prevalentemente opere del XIX secolo. Alla terrazza conduce un’ampia scalinata che, nel 1868 è stata arricchita con i gruppi scultorei "Le quattro parti del giorno". Le originali figure in pietra arenaria vennero sostituite in un secondo tempo da riproduzioni in bronzo. Sull’estremità orientale della terrazza si estende il Brühlsche Garten (Parco Brühl).

sabato 21 Novembre 2009

In mattinatanavigazione sull'Elba e visita al castello e il parco di Pillnitz. Castello e parco furono nel 1707 un regalo che Augusto il Forte fece alla sua favorita la Contessa Cosel insieme al Taschenbergpalais a Dresda. La contessa, che vi risiede fino al 1716 trasforma il giardino del 16. secolo in un giardino barocco "alla francese" ampliandolo e dandogli una struttura rigorosamente geometrica, arricchendolo con un il labirinto di siepi di charmille, ideale luogo per ogni genere di gioco e intrattenimento scherzoso. Quando cade in disgrazia Augusto il Forte rientrato in possesso del castello incarica nel 1720 il suo Architetto Matthäus Daniel Pöppelmann di realizzare due nuovi edifici.

L'evidente predilezione di Augusto il Forte per l'esotico e le prime correnti di Chinoiserie caratterizzarono fin dal primo momento l'architettura del Castello: nei due palazzi si fondono gli elementi del tardo-barocco sassone con le linee orientaleggianti dei tetti a pagoda e delle decorazioni cinesi.. Il castello di Pillnitz si può suddividere in tre parti: il Palazzo dell'Acqua e il Palazzo dei Monti e il Palazzo Nuovo. Contrariamente ai primi progetti questi edifici sono oggi tutti collegati tra di loro. Progettati da Pöppelmann e Zacharias Longuelune il Palazzo dell'Acqua e il Palazzo dei Monti sono posti uno di fronte all'altro in una simmetria speculare quasi perfetta, tipica del Barocco.

Il Palazzo dell'Acqua, realizzato dal 1720 al 1722 con la facciata principale verso il fiume Elba si rifà ai palazzi veneziani, una sensazione rafforzata dall'ampia scalinata che dal Palazzo dell'Acqua immette direttamente nell'Elba, usata un tempo come approdo per la "Tritonengondel", la gondola principesca con cui la corte di Sassonia con i suoi ospiti partiva dalla residenza di Dresda risalendo il corso dell'Elba. Quando vi trovate sull'imponente scalinata potrete capire quale fosse la magnificenza della "residenza per le feste nel parco e nell'acqua". Ancora oggi si può ammirare nel giardino delle charmille una gondola dei tritoni. Sul lato del giardino si ritrovano invece riferimenti allo spirito delle ville palladiane. Ma anche il "Trianon de la porcellaine" a Versaille e l'ingresso al Palazzo Imperiale in Cina nella Città Proibita riecheggiano nell'archiettura di questa singolare "residenza estiva. La vera meraviglia della residenza di Pillnitz è però il suo ospiti, divenne alla fine del XVIII secolo, luogo di esperimenti dei rappresentati della casata Wettin, appassionati di botanica. Dal giardino delle delizie, anche definito come Giardino Francese, riservato alle feste di corte, con aiuole e fontane, che si trova racchiuso tra i tre palazzi il parco.

Questa parte del parco ospita una delle attrattive più interessanti del parco: la camelia più vecchia e grossa d'Europa, piantata già nel 1801 e unica sopravvissuta delle quattro che vennero importate direttamente dal Giappone. Il parco è composto dal boschetto di conifere, che raccoglie una grande varietà di conifere di diversa provenienza, dall'Europa al Giappone all'America del Nord. Il Giardino Olandese e il Giardino Cinese completano il cosiddetta "lato scientifico del giardino". Nel Giardino Olandese si trova una statua di Flora e la Palmeria, realizzata nel 1859 e a suo tempo considerata la più grande d'Europa, e nel Giardino Cinese si può passeggiare intorno al laghetto artificiale per raggiungere il grazioso tempietto cinese realizzato nel 1805 e considerato "il più bel padiglione cinese fuori dalla Cina". Qui si riuniva nel 1831 la prima "Società Dantesca" intorno al principe Giovanni, letterato e traduttore della Divina Commedia in terzine tedesche, cui appartenevano personaggi illustri del romanticismo tedesco come Ludwig Tieck, scrittore e poeta e Carl Gustav Carus, medico, pittore e scrittore. Le sale del palazzo dell'Acqua e di quello dei Monti ospitano oggi una sezione delle Collezioni dell Stato di Dresda, il Museo dell'Artigianato d'Arte, mentre il Parco, soprattutto nella bella stagione si riempie di musica e occasionalmente diventa anche luogo di feste e ricevimenti.

Blaues Wunder (Meraviglia o Miracolo blu, il nome ufficiale è però Loschwitzer Brücke) è chiamato popolarmente il ponte più famoso di Dresda. Costruito fra il 1891 ed il 1893 questo ponte in acciaio, con una lunghezza di 141,5 m, è una delle magistrali costruzioni tecniche di quel tempo ed è degno di una visita. L’inusitato nome è dovuto al fatto che venne pitturato in verde ma dopo poco tempo era diventato inspiegabilmente blu. Ciò, unitamente all'eccezionalità della costruzione, gli meritò il nome di "Meraviglia blu" o anche "Miracolo blu" dato che il lemma "Wunder" ha in tedesco ambedue i significati. Il nome è diventato proverbiale in Germania ed è entrato a far parte della lingua tedesca con il significato di qualcosa di straordinario.

Nel pomeriggio visita del castello di Moritzburg. Dedicato al duca Moritz, il quale nel 1542 si fece costruire una residenza di caccia alle porte di Dresda, quello di Moritzburg è il più spettacolare castello interamente circondato dalle acque presente in Sassonia. Nel 1723 Augusto il Forte ne affidò la ristrutturazione all’architetto Matthäus Daniel Pöppelmann, autore dello Zwinger, con il compito di realizzare una residenza adatta all’organizzazione di memorabili feste. Nacque così quel gioiello del Barocco che possiamo ammirare ancora oggi, con le sue quattro torri e le sue eleganti tonalità di ocra e bianco che si specchiano nella deliziosa laguna del castello. Nel 1974 il castello ospitò le riprese del film ceco "Tri oríšky pro Popelku" (Three nuts for Cindirella), facendone da spettacolare sfondo fiabesco. Tra le numerose attrazioni dello Schloss Moritzburg figurano la Jagdtrophäensammlung, una delle più rilevanti collezioni di trofei di caccia presenti in Europa, e la leggendaria sala “Moritzburger Federzimmer”, nel 2004 insignita del premio europeo per la conservazione del patrimonio culturale. Al suo interno circa 2 milioni di coloratissime piume fanno da complemento artistico al sontuoso letto di Augusto il Forte. Altrettanto spettacolari sono le preziose tappezzerie in pelle dorata finemente decorate. Al centro di questo vastissimo monumento culturale si trova il Fasanenschlösschen, splendido edificio con un porticciolo in miniatura e un delizioso faro. Recentemente ristrutturato, questo gioiello del Rococò richiama a sé innumerevoli turisti, attratti anche dalle svariate manifestazioni culturali. Tra queste figurano il “Moritzburger Festival”, festival della musica da camera, e la festa autunnale della “Hengstparade”, parata degli stalloni, che ha luogo nell’antica scuderia reale di Moritzburg e che suole finire con l’uscita del leggendario calesse a sedici, spettacolo unico per le migliaia di appassionati di equitazione che qui affluiscono numerosi.

domenica 22 Novembre 2009

Grünes Gewölbe (le collezioni della volta verde)
La collezione di gioielli e oggetti preziosi é stata creata da Augusto il Forte tra il 1723 e il 1729 raccogliendo tutti i tesori dei suoi castelli in un'unica stanza del tesoro visitabile dal pubblico. Infatti i tesori artistici appartenuti ai sovrani di Sassonia si trovano in una vera e propria "caverna di Alì Babà", il cui nome sarebbe ufficialmente "Die Geheime Verwahrung" ("l'amministrazione segreta"), ma a causa del colore della struttura dentro alla quale si trovano ospitati hanno preso il nome di "Grünes Gewölbe" ("collezioni della volta verde" appunto). Meravigliose opere di gioielleria e oreficeria, tagli unici di pietre preziose, statuette in bronzo, boccali medioevali, oggetti di lusso del Barocco e del Rinascimento e opere degli artigiani di corte di Augusto il Forte popolano quella che é una delle più impressionanti camere del tesoro al mondo.

La Gemaldegalerie. La galleria di pittura dei maestri antichi è stata fondata nella prima metá del XVIIIesimo secolo da Augusto il Forte e da suo figlio Augusto III. In meno di 60 anni comprarono una serie di meravigliosi dipinti provenienti da ogni parte d'Europa e li aggiunsero alla Kunstkammer ("camera d'arte") fondata nel 1560. È una collezione nata per puro piacere personale e soprattutto una delle poche a non essere una serie di bottini di guerra. Accanto a dipinti del Rinascimento e del Barocco italiano di artisti come Raffaello, Giorgione, Tiziano, Correggio e Guercino, si trovano dipinti olandesi e fiamminghi del XVIIesimo secolo di Rubens, Van Dyck, Rembrandt, Vermeer e tanti altri. Non mancano comunque anche dipinti francesi, spagnoli e naturalmente tedeschi. La Galleria Semper fu costruita tra 1848 e il 1856 da Gottfried Semper e costituisce ancora oggi la dimora ideale per una prestigiosa collezione. Nel 1992 si sono conclusi i restauri durati oltre 40 anni e i circa 760 dipinti vengono ammirati ogni anno da circa 400000 visitatori.
Per facilitare la visita: i dipinti italiani sono appesi su pareti a sfondo rosso, quelli olandesi e fiamminghi su sfondo verde, mentre quelli spagnoli e francesi su sfondo azzurro.

La collezione di porcellane. La raccolta di proprietà dei principi di Sassonia, è stata iniziata da Augusto il Forte e comprende moltissime porcellane cinesi e giapponesi, ma soprattutto della vicina manifattura di Meißen, con esemplari che vanno dal 1708 (anno in cui è stata per cosí dire inventata la porcellana di Meißen) alla fine del 1800. Si tratta di circa 50000 pezzi unici al mondo oggi come allora che in realtà avrebbero dovuto essere esposti nel Japanisches Palais, ma che dal 1962 si trovano nello Zwinger. Il pezzo forte della collezione sono le miniature in plastica, gli animali di Kaendler, le "cineserie" e piccoli dipinti di fiori Hoeroldts, e un carillon con 52 campane di porcellana. Inoltre una sala è dedicata a Böttger, inventore della porcellana ad alto fuoco.

Il Residenzschloss. Il castello, un tempo residenza degli esponenti della famiglia Wettin, dal 1994 ospita una mostra permanente dal titolo "il castello di Dresda. Ricostruzione come monumento e museo". Questo edificio infatti è stata completamente rasa al suolo dai bombardamenti del 13 e 14 febbraio 1945, e la sua ricostruzione dovrebbe terminare nel 2006.
In sette stanze il visitatore può avere una panoramica del passato del castello, centro di cultura dal medioevo fino al XIX secolo, della sua distruzione completa e dei suoi lavori di riedificazione e del suo futuro come importante sede di musei. Una volta terminato infatti le sue sale andranno ad ospitare le meraviglie della Gemäldgallerie Alte Meister, della Skulptursammlung, del Kunstgewerbemuseum, del Münzkabinett, della Rüstkammer e soprattutto del Grünes Gewölbe, tutti musei strettamente legati alla vita di corte.

La Pfunds Molkerei (latteria Pfund) viene ritenuta oggi la più bella latteria del mondo; nel 1998 venne citata nel libro Guiness World Records. È ubicata nella Bautzner Straße al civico 79 ed è una delle attrazioni turistiche di Dresda.
Nel 1879 Paul Gustav Leander Pfund, (1849–1923), un agricoltore di Reinholdshain, avverò la sua idea di fornire agli abitanti di Dresda del latte fresco ed igienico. Aprì perciò una latteria nella Görlitzer Straße che permetteva, dall’interno del negozio, di osservare le sei mucche “aziendali” mentre venivano munte. Nel 1880 anche suo fratello, l’attore Friedrich Pfund, si associò all’impresa. Da allora la latteria ricevette il nome di Dresdner Molkerei Gebrüder Pfund (Latteria di Dresda dei Fratelli Pfund).
La ditta s’ingrandiva continuamente e la produzione di latte era tale che il proprietario comincio per primo in Germania a produrre latte condensato, che addirittura esportava, oltre ad altri prodotti come sapone al latte e alimenti per bambini. Ben presto il negozio originario diventò troppo piccolo e la latteria venne traslocata nella Bautzner Straße, 41. In quel luogo venne più volte ampliata. Un nuovo trasloco avvenne nel 1891, nella medesima strada, al numero 79 dove è ancora oggi ubicata. Tutto il negozio è piastrellato con piastrelle in stile neorinascimentale, prodotte dalla Villeroy & Boch in collaborazione con artisti di Dresda. La latteria ebbe la fortuna di non essere stata distrutta dal terribile bombardamento del febbraio 1945 e nel dopoguerra ricominciò con la vendita di latte, latticini e formaggi. Nel 1972 venne statalizzata dalla Repubblica Democratica Tedesca, nel 1978 chiuse le porte. Negli anni ’90 venne riaperta nello spirito della vecchia tradizione. Oggi la latteria Pfund offre ai consumatori prevalentemente formaggi a base di latte crudo. L’artista Friedensreich Hundertwasser aveva progettato una trasformazione artistica del cortile della famosa latteria.

Nel pomeriggio trasferimento in pullman all'aeroporto di Torino Caselle e partenza per Roma Fco con volo di linea Alitalia AZ 1430 delle ore 19.30 con arrivo a Roma previsto alle ore 20.30 ca.

Dresda vista dall'Elba

 

 

Dresda veduta dall'alto

 

 

Zwinger

 

 

Zwinger

 

 

Zwinger

 

 

Semperoper

 

 

Brhulische Terrasse

 

 

Brhulische Terrasse

 

 

Frauenkirche

 

 

Pilnitz

 

 

Pilnitz

 

 

Blaues Wunder

 

 

Moritzburg

 

 

Moritzburg

 

 

Moritzburg

 

 

Residenzschloss

 

 

Sala Verde

 

 

Pfunds Molkerei

 

 

Gemaldegalerie

 

 

Gemaldegalerie

 

 

Gemaldegalerie

 

 

Gemaldegalerie

L'albergo
Hotel Dorint Dresden (cat. 4* sup.)

Questo affascinante hotel a quattro stelle propone alloggi arredati con gusto nel centro di Dresda, in prossimità del centro storico e del teatro dell'opera Semperoper.

Le confortevoli camere e suite del Dorint Hotel Dresden sono ben attrezzate e dispongono di connessione internet ad alta velocità (a un costo aggiuntivo). Rilassatevi nell'area benessere, la quale vanta una piscina, attrezzature Spa, una sala fitness e un servizio massaggi. Il Ristorante Brücke serve un menu à la carte a base di leggeri piatti mediterranei e di vini squisiti.

Il pub Alt Dresden propone sane pietanze locali e birre rinfrescanti. Potrete concludere piacevolmente la serata con un drink al Bar della Hall. Anche nella rilassante Sala Fumatori sono disponibili i drink. L'Hotel Dresden propone il servizio noleggio biciclette in modo che possiate esplorare la città in maniera alternativa.

Hotel Dorint Dresden (cat 4* sup.)

Grunaer Straße 14, Dresden, 01069

   
Il volo aereo
 
Andata venerdì 20 novembre 2009  
  Roma - Monaco Volo LH H 3867 partenza 06.40 arrivo 08.15
  Monaco - Dresda Volo LH 1068 partenza 09.05 arrivo 10.05
       
Ritorno domenica 22 novembre 2009   
  Dresda - Francoforte volo LH 1061 partenza 19:50 arrivo 20:55
  Francoforte - Roma Volo LH 1061 partenza 22:10 arrivo 23.55
   
Info sul Viaggio
  • Per informazioni sulla quota contatta l'associazione
  • La quota comprende: viaggio in aereo Roma/Dresda A/R volo di linea Lufthansa; tasse aeroportuali (Euro 160.00); tutti i trasferimenti locali in pullman gran turismo; pernottamenti in hotel cat. 4* sup; cene; navigazione sul fiume Elba; visite guidate a cura degli esperti dell'associazione Palladio e di guide conferenziere locali; biglietti d’ingresso
  • Prenotazioni entro il 20/10/2009 solo dietro acconto confirmatorio e fino a esaurimento posti.
  • Minimo 20 / Massimo 25 Soci.
  • Camere singole limitate
  • App.to ore 5.20 aeroporto L. da Vinci di Roma Fco terminal A banco partenze Alitalia

    Per informazioni contattare la Segreteria. Prenotazioni entro il 20/10/09
 
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aggiornato al 17.09.2009
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