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programma
di viaggio
Venerdì
20 Novembre 2009
Ore
5.20 appuntamento
all'aeroporto int.le
L. da Vinci di Roma
Fco, Terminal B voli
internazionali, banco
Lufthansa. Partenza
in aereo con volo
LH 3867 delle ore
6.10 ed arrivo a Dresda,
aeroporto alle ore
10.05. Inizio del
viaggio. Trasferimento
in pullman riservato
gran turismo a Dresda
in visita alla città.
Lo
Zwinger
di Dresda è
il capolavoro barocco
più famoso
al mondo e una testimonianza
di una sontuosa corte
principesca. Padiglioni
riccamente ornati
e gallerie circondano
la corte delle feste
e, con ameni giochi
d’acqua, costituiscono
una cornice da sogno.
Il complesso di padiglioni
e gallerie è
un capolavoro unico
al mondo del Barocco
di corte. L’architettura
sontuosa si sposa
con decori e statue
creando un capolavoro
a tutto tondo. Costruito
originariamente come
orangerie, l’edificio
serviva solo come
prestigioso luogo
di rappresentanza
del principe elettore
sassone Augusto il
Forte, che qui dava
incantevoli e movimentate
feste. Particolarmente
pregevoli il padiglione
del carillon (Glockenpavillon)
con un prezioso carillon
di porcellane di Meißen,
il padiglione delle
mura (Wallpavillon)
con una perfetta compenetrazione
tra architettura e
scultura, il salone
chiamato Mathematisch-Physikalische
Salon e la collezione
di porcellane.
La
Frauenkirche
(chiesa di Nostra
Signora) di Dresda
fu progettata dall'architetto
George Bähr e
costruita fra il 1726
ed il 1743. L'edificio
è ispirato
all’architettura
ed alle cupole delle
chiese barocche italiane
del tempo. Fra i più
importanti simboli
della capitale della
Sassonia, è
considerata la più
bella chiesa luterana
della Germania. Dopo
la morte del progettista
nel 1738, la costruzione
venne portata a termina
a cura dell’architetto
Johann Georg Schmid.
Nel 1945, durante
il violento bombardamento
britannico della RAF,
la chiesa fu fra i
molti monumenti colpiti;
la sua cupola andò
a fuoco due giorni
dopo l'inizio dell'operazione
e poco dopo crollò,
restando in rovina
per 45 anni. L'amministrazione
filosovietica della
DDR la considerava
come simbolo delle
violenze della guerra
ed anche per questo
la lasciò nelle
condizioni di rudere.
Si
dovette attendere
fino al 1990, dopo
la riunificazione
della Germania, per
un'evoluzione della
situazione, che arrivò
con l'appello di Dresda
(Ruf aus Dresden)
del 13 febbraio, in
occasione del 45°
anniversario della
distruzione della
città. L'iniziativa,
partita dai cittadini
sotto l'iniziativa
del musicista Ludwig
Güttler, cominciò
con 14 membri che
dopo l'appello crebbero
a 5000 in più
di venti paesi nel
1991 (Dresden Trust
in Gran Bretagna,
Friends of Dresden,
Inc. negli Stati Uniti,
Association reconstruction
de la Frauenkirche
à Dresde in
Francia). Con esposizioni
e concerti, donazioni
private e sovvenzioni
il progetto di restauro
riuscì a partire
e venne così
fondata la Stiftung
Frauenkirche Dresden,
con il patrocinio
del land della Sassonia
e della Chiesa protestante.
I lavori sono costati
circa 125 milioni
di Euro.
La prima fase del
restauro, fino al
1994, consistette
nello sgombero delle
macerie. Nel 1996
era completata la
ricostruzione della
volta della cripta,
nel 2002 tutti i lavori
di assemblaggio, effettuati
per lo più
con materiali originali
puntualmente repertoriati,
per rendere all'edificio
l'aspetto originario.
Tutti gli elementi,
anche le pitture murali
irrimediabilmente
perdute, sono il più
possible fedeli all'originale,
grazie alle documentazioni
d'epoca. Da notare
è poi la croce
dorata che sovrasta
la cupola, finanziata
dai britannici in
segno di riconciliazione.
La chiesa, terminata,
è stata consacrata
il 30 ottobre 2005
per essere completamente
visibile ai turisti
nel 2006, in occasione
dell'800° anniversario
della città.
Questo edificio, anche
secondo le intenzioni
del governo tedesco,
assume così
la funzione di simbolo
di pace e riconciliazione
fra i popoli.
La
Semperoper.
La costruzione originale
fu progettata da Semper
e venne costruita
tra il 1838 ed il
1841. Veniva chiamata
Teatro reale di corte
(Königliches
Hoftheater) e si distingueva
per la facciata di
forma convessa semicircolare
a doppio ordine, che
ricordava vagamente
il Colosseo. Un terzo
piano più arretrato
coronava la costruzione
sempre seguendo la
forma semicircolare.
Questo edificio ebbe
breve vita, dato che
le fiamme lo rasero
al suolo già
nel 1869. Successivamente,
il teatro venne riprogettato
ed adattato alle nuove
esigenze. Trovandosi
in esilio per la sua
partecipazione ai
moti rivoluzionari
nel 1849, incaricò
il figlio Manfred
di portare a punto
il progetto e di dirigere
i lavori per la nuova
costruzione, iniziata
nel 1878 e terminata
due anni più
tardi.
Ripetendo
la scelta dei canoni
rinascimentali, Semper
abbozzò un
nuovo progetto ispirato
al primo: Semper riprese
il progetto di una
facciata curva a due
piani; come nel vecchio
progetto, la facciata
è sovrastata
da un terzo piano
in rientranza che
si affaccia sulla
piazza antistante
con la sua forma tondeggiante.
Sul portale, domina
la facciata una vistosa
quadriga di pantere.
Nel complesso, comunque,
il progetto risulta
notevolemente ampliato
e in massima parte
reinventato. Durante
la seconda guerra
mondiale il bombardamento
di Dresda distrusse
l’opera per
la seconda volta.
L’Opera di Dresda
fu ricostruita, tra
il 1977 ed il 1985,
dalle autorità
della DDR. Stavolta
il progetto di ricostruzione,
basato su minuziosi
studi, aveva come
scopo quello di ricostruire
l'opera più
o meno com'era prima
dell'abbattimento.
Si attenne quindi
ai modelli della costruzione
distrutta, anche se
all'interno furono
previste modifiche
per ampliare la grande
sala.
La
Brühlsche
Terrasse.
Questa magnifica terrazza,
dalla quale è
possibile ammirare
il paesaggio dell’Elba
fino ai colli Loschwitz,
venne decantata da
Johann Goethe quale
"Balcone d'Europa".
Nel passato era stata
una fortificazione
che il Principe Elettore
Federico Augusto II
cedette al conte Heinrich
von Brühl (dal
quale ne deriva il
nome). Il conte dette
l'incarico ad artisti
di Dresda di costruire
dei sontuosi palazzi
e un parco sul quello
che era praticamente
un terrapieno che
si estendeva per circa
500 m di lunghezza
e 200 m di larghezza,.
Nessuna delle costruzioni
di allora è
rimasta in quel luogo,
eccettuata la Fontana
dei Delfini progettata
dall’architetto
Pierre Coudray e costruita
fra il 1747 e il 1749.
Gli edifici ora visibili
sono prevalentemente
opere del XIX secolo.
Alla terrazza conduce
un’ampia scalinata
che, nel 1868 è
stata arricchita con
i gruppi scultorei
"Le quattro parti
del giorno".
Le originali figure
in pietra arenaria
vennero sostituite
in un secondo tempo
da riproduzioni in
bronzo. Sull’estremità
orientale della terrazza
si estende il Brühlsche
Garten (Parco Brühl).
sabato
21 Novembre 2009
In
mattinatanavigazione
sull'Elba e visita
al castello
e il parco di Pillnitz.
Castello e parco furono
nel 1707 un regalo
che Augusto il Forte
fece alla sua favorita
la Contessa Cosel
insieme al Taschenbergpalais
a Dresda. La contessa,
che vi risiede fino
al 1716 trasforma
il giardino del 16.
secolo in un giardino
barocco "alla
francese" ampliandolo
e dandogli una struttura
rigorosamente geometrica,
arricchendolo con
un il labirinto di
siepi di charmille,
ideale luogo per ogni
genere di gioco e
intrattenimento scherzoso.
Quando cade in disgrazia
Augusto il Forte rientrato
in possesso del castello
incarica nel 1720
il suo Architetto
Matthäus Daniel
Pöppelmann di
realizzare due nuovi
edifici.
L'evidente predilezione
di Augusto il Forte
per l'esotico e le
prime correnti di
Chinoiserie caratterizzarono
fin dal primo momento
l'architettura del
Castello: nei due
palazzi si fondono
gli elementi del tardo-barocco
sassone con le linee
orientaleggianti dei
tetti a pagoda e delle
decorazioni cinesi..
Il castello di Pillnitz
si può suddividere
in tre parti: il Palazzo
dell'Acqua e il Palazzo
dei Monti e il Palazzo
Nuovo. Contrariamente
ai primi progetti
questi edifici sono
oggi tutti collegati
tra di loro. Progettati
da Pöppelmann
e Zacharias Longuelune
il Palazzo dell'Acqua
e il Palazzo dei Monti
sono posti uno di
fronte all'altro in
una simmetria speculare
quasi perfetta, tipica
del Barocco.
Il Palazzo dell'Acqua,
realizzato dal 1720
al 1722 con la facciata
principale verso il
fiume Elba si rifà
ai palazzi veneziani,
una sensazione rafforzata
dall'ampia scalinata
che dal Palazzo dell'Acqua
immette direttamente
nell'Elba, usata un
tempo come approdo
per la "Tritonengondel",
la gondola principesca
con cui la corte di
Sassonia con i suoi
ospiti partiva dalla
residenza di Dresda
risalendo il corso
dell'Elba. Quando
vi trovate sull'imponente
scalinata potrete
capire quale fosse
la magnificenza della
"residenza per
le feste nel parco
e nell'acqua".
Ancora oggi si può
ammirare nel giardino
delle charmille una
gondola dei tritoni.
Sul lato del giardino
si ritrovano invece
riferimenti allo spirito
delle ville palladiane.
Ma anche il "Trianon
de la porcellaine"
a Versaille e l'ingresso
al Palazzo Imperiale
in Cina nella Città
Proibita riecheggiano
nell'archiettura di
questa singolare "residenza
estiva. La vera meraviglia
della residenza di
Pillnitz è
però il suo
ospiti, divenne alla
fine del XVIII secolo,
luogo di esperimenti
dei rappresentati
della casata Wettin,
appassionati di botanica.
Dal giardino delle
delizie, anche definito
come Giardino Francese,
riservato alle feste
di corte, con aiuole
e fontane, che si
trova racchiuso tra
i tre palazzi il parco.
Questa parte del parco
ospita una delle attrattive
più interessanti
del parco: la camelia
più vecchia
e grossa d'Europa,
piantata già
nel 1801 e unica sopravvissuta
delle quattro che
vennero importate
direttamente dal Giappone.
Il parco è
composto dal boschetto
di conifere, che raccoglie
una grande varietà
di conifere di diversa
provenienza, dall'Europa
al Giappone all'America
del Nord. Il Giardino
Olandese e il Giardino
Cinese completano
il cosiddetta "lato
scientifico del giardino".
Nel Giardino Olandese
si trova una statua
di Flora e la Palmeria,
realizzata nel 1859
e a suo tempo considerata
la più grande
d'Europa, e nel Giardino
Cinese si può
passeggiare intorno
al laghetto artificiale
per raggiungere il
grazioso tempietto
cinese realizzato
nel 1805 e considerato
"il più
bel padiglione cinese
fuori dalla Cina".
Qui si riuniva nel
1831 la prima "Società
Dantesca" intorno
al principe Giovanni,
letterato e traduttore
della Divina Commedia
in terzine tedesche,
cui appartenevano
personaggi illustri
del romanticismo tedesco
come Ludwig Tieck,
scrittore e poeta
e Carl Gustav Carus,
medico, pittore e
scrittore. Le sale
del palazzo dell'Acqua
e di quello dei Monti
ospitano oggi una
sezione delle Collezioni
dell Stato di Dresda,
il Museo dell'Artigianato
d'Arte, mentre il
Parco, soprattutto
nella bella stagione
si riempie di musica
e occasionalmente
diventa anche luogo
di feste e ricevimenti.
Blaues
Wunder
(Meraviglia o Miracolo
blu, il nome ufficiale
è però
Loschwitzer Brücke)
è chiamato
popolarmente il ponte
più famoso
di Dresda. Costruito
fra il 1891 ed il
1893 questo ponte
in acciaio, con una
lunghezza di 141,5
m, è una delle
magistrali costruzioni
tecniche di quel tempo
ed è degno
di una visita. L’inusitato
nome è dovuto
al fatto che venne
pitturato in verde
ma dopo poco tempo
era diventato inspiegabilmente
blu. Ciò, unitamente
all'eccezionalità
della costruzione,
gli meritò
il nome di "Meraviglia
blu" o anche
"Miracolo blu"
dato che il lemma
"Wunder"
ha in tedesco ambedue
i significati. Il
nome è diventato
proverbiale in Germania
ed è entrato
a far parte della
lingua tedesca con
il significato di
qualcosa di straordinario.
Nel
pomeriggio visita
del castello
di Moritzburg.
Dedicato al duca Moritz,
il quale nel 1542
si fece costruire
una residenza di caccia
alle porte di Dresda,
quello di Moritzburg
è il più
spettacolare castello
interamente circondato
dalle acque presente
in Sassonia. Nel 1723
Augusto il Forte ne
affidò la ristrutturazione
all’architetto
Matthäus Daniel
Pöppelmann, autore
dello Zwinger, con
il compito di realizzare
una residenza adatta
all’organizzazione
di memorabili feste.
Nacque così
quel gioiello del
Barocco che possiamo
ammirare ancora oggi,
con le sue quattro
torri e le sue eleganti
tonalità di
ocra e bianco che
si specchiano nella
deliziosa laguna del
castello. Nel 1974
il castello ospitò
le riprese del film
ceco "Tri oríšky
pro Popelku"
(Three nuts for Cindirella),
facendone da spettacolare
sfondo fiabesco. Tra
le numerose attrazioni
dello Schloss Moritzburg
figurano la Jagdtrophäensammlung,
una delle più
rilevanti collezioni
di trofei di caccia
presenti in Europa,
e la leggendaria sala
“Moritzburger
Federzimmer”,
nel 2004 insignita
del premio europeo
per la conservazione
del patrimonio culturale.
Al suo interno circa
2 milioni di coloratissime
piume fanno da complemento
artistico al sontuoso
letto di Augusto il
Forte. Altrettanto
spettacolari sono
le preziose tappezzerie
in pelle dorata finemente
decorate. Al centro
di questo vastissimo
monumento culturale
si trova il Fasanenschlösschen,
splendido edificio
con un porticciolo
in miniatura e un
delizioso faro. Recentemente
ristrutturato, questo
gioiello del Rococò
richiama a sé
innumerevoli turisti,
attratti anche dalle
svariate manifestazioni
culturali. Tra queste
figurano il “Moritzburger
Festival”, festival
della musica da camera,
e la festa autunnale
della “Hengstparade”,
parata degli stalloni,
che ha luogo nell’antica
scuderia reale di
Moritzburg e che suole
finire con l’uscita
del leggendario calesse
a sedici, spettacolo
unico per le migliaia
di appassionati di
equitazione che qui
affluiscono numerosi.
domenica
22 Novembre 2009
Grünes
Gewölbe
(le collezioni della
volta verde)
La collezione di gioielli
e oggetti preziosi
é stata creata
da Augusto il Forte
tra il 1723 e il 1729
raccogliendo tutti
i tesori dei suoi
castelli in un'unica
stanza del tesoro
visitabile dal pubblico.
Infatti i tesori artistici
appartenuti ai sovrani
di Sassonia si trovano
in una vera e propria
"caverna di Alì
Babà",
il cui nome sarebbe
ufficialmente "Die
Geheime Verwahrung"
("l'amministrazione
segreta"), ma
a causa del colore
della struttura dentro
alla quale si trovano
ospitati hanno preso
il nome di "Grünes
Gewölbe"
("collezioni
della volta verde"
appunto). Meravigliose
opere di gioielleria
e oreficeria, tagli
unici di pietre preziose,
statuette in bronzo,
boccali medioevali,
oggetti di lusso del
Barocco e del Rinascimento
e opere degli artigiani
di corte di Augusto
il Forte popolano
quella che é
una delle più
impressionanti camere
del tesoro al mondo.
La
Gemaldegalerie.
La galleria di pittura
dei maestri antichi
è stata fondata
nella prima metá
del XVIIIesimo secolo
da Augusto il Forte
e da suo figlio Augusto
III. In meno di 60
anni comprarono una
serie di meravigliosi
dipinti provenienti
da ogni parte d'Europa
e li aggiunsero alla
Kunstkammer ("camera
d'arte") fondata
nel 1560. È
una collezione nata
per puro piacere personale
e soprattutto una
delle poche a non
essere una serie di
bottini di guerra.
Accanto a dipinti
del Rinascimento e
del Barocco italiano
di artisti come Raffaello,
Giorgione, Tiziano,
Correggio e Guercino,
si trovano dipinti
olandesi e fiamminghi
del XVIIesimo secolo
di Rubens, Van Dyck,
Rembrandt, Vermeer
e tanti altri. Non
mancano comunque anche
dipinti francesi,
spagnoli e naturalmente
tedeschi. La Galleria
Semper fu costruita
tra 1848 e il 1856
da Gottfried Semper
e costituisce ancora
oggi la dimora ideale
per una prestigiosa
collezione. Nel 1992
si sono conclusi i
restauri durati oltre
40 anni e i circa
760 dipinti vengono
ammirati ogni anno
da circa 400000 visitatori.
Per facilitare la
visita: i dipinti
italiani sono appesi
su pareti a sfondo
rosso, quelli olandesi
e fiamminghi su sfondo
verde, mentre quelli
spagnoli e francesi
su sfondo azzurro.
La
collezione di porcellane.
La raccolta di proprietà
dei principi di Sassonia,
è stata iniziata
da Augusto il Forte
e comprende moltissime
porcellane cinesi
e giapponesi, ma soprattutto
della vicina manifattura
di Meißen, con
esemplari che vanno
dal 1708 (anno in
cui è stata
per cosí dire
inventata la porcellana
di Meißen) alla
fine del 1800. Si
tratta di circa 50000
pezzi unici al mondo
oggi come allora che
in realtà avrebbero
dovuto essere esposti
nel Japanisches Palais,
ma che dal 1962 si
trovano nello Zwinger.
Il pezzo forte della
collezione sono le
miniature in plastica,
gli animali di Kaendler,
le "cineserie"
e piccoli dipinti
di fiori Hoeroldts,
e un carillon con
52 campane di porcellana.
Inoltre una sala è
dedicata a Böttger,
inventore della porcellana
ad alto fuoco.
Il
Residenzschloss.
Il castello, un tempo
residenza degli esponenti
della famiglia Wettin,
dal 1994 ospita una
mostra permanente
dal titolo "il
castello di Dresda.
Ricostruzione come
monumento e museo".
Questo edificio infatti
è stata completamente
rasa al suolo dai
bombardamenti del
13 e 14 febbraio 1945,
e la sua ricostruzione
dovrebbe terminare
nel 2006.
In sette stanze il
visitatore può
avere una panoramica
del passato del castello,
centro di cultura
dal medioevo fino
al XIX secolo, della
sua distruzione completa
e dei suoi lavori
di riedificazione
e del suo futuro come
importante sede di
musei. Una volta terminato
infatti le sue sale
andranno ad ospitare
le meraviglie della
Gemäldgallerie
Alte Meister, della
Skulptursammlung,
del Kunstgewerbemuseum,
del Münzkabinett,
della Rüstkammer
e soprattutto del
Grünes Gewölbe,
tutti musei strettamente
legati alla vita di
corte.
La
Pfunds
Molkerei
(latteria Pfund) viene
ritenuta oggi la più
bella latteria del
mondo; nel 1998 venne
citata nel libro Guiness
World Records. È
ubicata nella Bautzner
Straße al civico
79 ed è una
delle attrazioni turistiche
di Dresda.
Nel 1879 Paul Gustav
Leander Pfund, (1849–1923),
un agricoltore di
Reinholdshain, avverò
la sua idea di fornire
agli abitanti di Dresda
del latte fresco ed
igienico. Aprì
perciò una
latteria nella Görlitzer
Straße che permetteva,
dall’interno
del negozio, di osservare
le sei mucche “aziendali”
mentre venivano munte.
Nel 1880 anche suo
fratello, l’attore
Friedrich Pfund, si
associò all’impresa.
Da allora la latteria
ricevette il nome
di Dresdner Molkerei
Gebrüder Pfund
(Latteria di Dresda
dei Fratelli Pfund).
La ditta s’ingrandiva
continuamente e la
produzione di latte
era tale che il proprietario
comincio per primo
in Germania a produrre
latte condensato,
che addirittura esportava,
oltre ad altri prodotti
come sapone al latte
e alimenti per bambini.
Ben presto il negozio
originario diventò
troppo piccolo e la
latteria venne traslocata
nella Bautzner Straße,
41. In quel luogo
venne più volte
ampliata. Un nuovo
trasloco avvenne nel
1891, nella medesima
strada, al numero
79 dove è ancora
oggi ubicata. Tutto
il negozio è
piastrellato con piastrelle
in stile neorinascimentale,
prodotte dalla Villeroy
& Boch in collaborazione
con artisti di Dresda.
La latteria ebbe la
fortuna di non essere
stata distrutta dal
terribile bombardamento
del febbraio 1945
e nel dopoguerra ricominciò
con la vendita di
latte, latticini e
formaggi. Nel 1972
venne statalizzata
dalla Repubblica Democratica
Tedesca, nel 1978
chiuse le porte. Negli
anni ’90 venne
riaperta nello spirito
della vecchia tradizione.
Oggi la latteria Pfund
offre ai consumatori
prevalentemente formaggi
a base di latte crudo.
L’artista Friedensreich
Hundertwasser aveva
progettato una trasformazione
artistica del cortile
della famosa latteria.
Nel
pomeriggio trasferimento
in pullman all'aeroporto
di Torino Caselle
e partenza per Roma
Fco con volo di linea
Alitalia AZ 1430 delle
ore 19.30 con arrivo
a Roma previsto alle
ore 20.30 ca. |