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L'Italia è un Paese Meraviglioso

 
 

I Normanni in Calabria

  Itinerario colto e raffinato organizzato tra il Tirreno, lo Jonio e le verdi montagne calabresi
 
  Mercoledì 8 / Domenica 12 Novembre 2017
 
 

 
itinerario culturale di qualità
Il viaggio ci condurrà alla scoperta di castelli e rocche, di monasteri e certose, di graziosi borghi e piccole chiese, in paesaggi di forte e rude bellezza tra le montagne del Parco Nazionale del Pollino e della Sila. Un'irripetibile occasione per varcare la soglia del Medioevo, in una regione che merita sicuramente maggiore attenzione. Un percorso culturale che ci farà conoscere le complesse e straordinarie vicende della sua millenaria storia approfondendo non solo i momenti che hanno portato alla rapida conquista normanna del meridione, ma anche le preesistenze Bizantine e il successivo avvento Svevo ed Aragonese
   
 
 
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Il Tema del Viaggio

"... L'insediamento dei Normanni in Italia è stato deciso dal Sovrano onnipotente che presiede alla successione dei tempi e dei regni", scrisse sul finire dell'XI secolo Guglielmo di Puglia. Mentre Goffredo Malaterra, monaco benedettino e normanno del monastero di Sant'Eufemia fondato da Roberto il Guiscardo, nel suo De rebus gestis Rogerii Calabriae et Siciliane comitis er Roberti Guiscardi ducis fratris, sostenne addirittura che Dio avesse suggellato con "...la stirpe di Tancredi d'Altavilla una alleanza simile a quella che in altri tempi aveva stipulato con Abramo".

Il nome di Normanni - Nord Mannen -, venne dato in età carolingia alle bande di pirati provenienti dalla coste della Scandinavia prima conosciuti con il nome di Vichinghi. Ormai francofoni e cristiani, nelle vesti di pellegrini e guerrieri, i normanni giunsero nell'XI sec. in Italia meridionale. Protagonisti furono i Drengot, con Rainulfo conte di Aversa nel 1028, e gli Altavilla (Hauteville) che, sbarcati nel 1035, iniziarono al servizio di Rainulfo la loro carriera, destinata a concludersi con la conquista dell'Italia meridionale e della Sicilia, con la costituzione di un regno. I protagonisti dell'impresa furono Guglielmo Braccio di Ferro, conte di Puglia, Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, Ruggero I, conte di Sicilia e Ruggero II, primo re di Sicilia. Fu Roberto il Guiscardo a dare avvio alla difficile conquista della Calabria, stanziandosi dal 1047 in Val di Crati da dove sconfisse l'esercito bizantino-pontificio a Civitate sul Fortore, nel lontano 1053.

 
 

programma

Mercoledì 8/11/2017

Appuntamento con i partecipanti al viaggio in piazzale Ostiense e partenza in mattinata in pullman GT per la Calabria. Durante il viaggio di andata sarà effettuata una sosta in Autogrill in autostrada.

Pausa pranzo.

Arrivo a Cosenza, antica città che conserva un importante centro storico che da poco ha iniziato ad essere rivalutato per la sua bellezza. La prima meta del nostro viaggio sarà a Cosenza per ammirare il poderoso Castello. Il castello fu edificato nel 937 d.C. dai Bizantini per difendersi dalle incursioni saracene. Nel 1132 Ruggero il Normanno lo ricostruì insieme ai castri di Santa Severina e Altavilla e fu rimaneggiamento ad opera di Federico II di Svevia nel 1240. Presenta pianta rettangolare con corte centrale ed una torre a pianta ottagonale tipica delle costruzioni sveve. Con gli Angioini il fortilizio divenne dimora Reale, e nel 1433 vi dimorarono Luigi III d'Angiò e Margherita di Savoia, giunti a governare la Calabria. Nel 1459 vi dimorò il Re Alfonso d'Aragona quando la corona di Spagna non era unificata.

A seguire visiteremo la Cattedrale di Cosenza, risalente al 1222 alla presenza di Federico II di Svevia. Vi si conserva lo splendido sarcofago di Enrico VII Hohenstaufen, figlio primogenito di Federico II e di Costanza d'Aragona, incoronato re di Sicilia nel 1212 come coreggente del regno ed incoronato re di Germania nel 1222. Vi si conservano anche altri importanti documenti storici ed artistici quali il mausoleo della Regina di Francia Isabella d'Aragona, moglie di Filippo III detto l'Ardito.

Al termine delle nostre visite trasferimento in albergo a Cosenza con assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento.

 

Giovedì 9/11/2017

Prima colazione a buffet in albergo.

Partenza dall'albergo con trasferimento in pullman per Roseto Capo Spulico per la visita dell'affascinante Castello arroccato su una scogliera della suggestiva costa calabra. Esso risalirebbe al X secolo quando “Petrae Roseti” era zona monastica. Nell'XI secolo sui ruderi dell'edificio Sacro è sorto il “Castrum Petrae Roseti” ad opera dei Normanni. Riadattato nel XIII secolo da Federico II a fortilizio militare, acquistò l'attuale pianta trapezoidale a riproduzione di quella del tempio di Gerusalemme e divenne luogo di celebrazioni interreligiose. Oggi, dopo accurati restauri ad opera del proprietario, l'imprenditore Conte Giuseppe Cosentino, risplende come classico esempio di architettura normanno--sveva di derivazione templare come risulta dall'arco che chiude le mura merlate con gli stemmi della “Rosa” e dei “Gigli”. Dall'indagine storica svolta di recente dalla Principessa von Hohenstaufen, discendente di Federico II, risulta che nel Castello fu custodita la Sacra Sindone.

La seconda visita della giornata ci vedrà all'interno del Castello di Corigliano Calabro. Il fortilizio dovette certamente far parte della linea difensiva che il condottiero Roberto il Guiscardo venne attuando fra il 1064 e il 1080 nella Valle del Crati per controllare e assediare le città e i territori insofferenti al suo giogo, tra cui la vicinissima bizantina Rossano. La data di costruzione che si è andata consolidando nel tempo attraverso i pochi e frammentari documenti storici è il 1073. Il Castello fu trasformato nel periodo angioino e aragonese e a Roberto Sanseverino, IV conte di Corigliano, nel 1361 fu dovuto un intervento che lo adattò a residenza signorile. Secondo la tradizione vi nacque nel 1354, Carlo, che nel 1381 diventerà re di Napoli col nome di Carlo III.

Al termine delle visite pranzo in ristorante con menù tipico del territorio a Corigliano Calabro.

Nel pomeriggio, riprenderemo il nostro itinerario, con il trasferimento in pullman a Rossano Calabro dove ammireremo la chiesa di Santa Maria del Patir, considerato il più alto esempio di architettura basiliano-normanna.

E' situato in una posizione privilegiata e incantevole, un altopiano posto a 600 mt di altitudine, dal quale si gode uno splendido panorama sulla Piana di Sibari e sul Mar Jonio. La chiesa fu edificata all'inizio del XII secolo da S. Bartolomeo da Simeri in un luogo dove già sorgevano numerose lauree eremitiche. Il monastero divenne un centro mistico, economico e culturale per più di tre secoli. Il Pathirion ebbe una ricca e importante biblioteca e una scuola calligrafa, dove i monaci si esercitavano alla copiatura e miniatura dei codici. La chiesa ha la struttura di una basilica orientata con tre absidi circolari decorate con arcate in pietra e arenaria, un portale ogivale in pietra e un pavimento originario del XII secolo a mosaico, con tondi con figure di animali.

Avremo inoltre occasione di ammirare un importante Codex Purpureus Rossanensis. Venne ritrovato nel 1879 all'interno della sacrestia della Cattedrale di Maria Santissima Achiropita di Rossano da Adolf von Harnack e dall'ottobre del 2015 è stato riconosciuto quale Patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Consiste in un manoscritto onciale greco del VI secolo, composto di 188 fogli di pergamena e contenente un evangeliario con testi di Matteo e Marco.

A fine visite rientro a Cosenza sistemazione in albergo.

Cena e pernottamento.

 

Venerdì 10/11/2017

Prima colazione a buffet in albergo.

Partenza in pullman privato e inizio del nostro itinerario. In autostrada attraverseremo la distanza tra i due mari, il Tirreno e lo Jonio, giungendo ad ammirare un preziosissimo documento storico ed architettonico, le poderose rovine del complesso di Santa Maria della Roccella, a poca distanza dalla costa marina jonica. Gli imponenti ruderi dell'antica basilica normanna raccontano di una tra le maggiori costrizioni normanne in Calabria nel loro intento di latinizzare il culto di Cristo nell'Italia meridionale. Il "monasterío Beatae Maríae de Rokella era in origine un complesso basiliano venne riedificato dai normanni tra la fine del XI sui resti della città romana di Scolacium. Il complesso, affascinante nelle sue strutture, è in stile romanico occidentale con forti influenze arabe e bizantine.

Al termine della visita a seguire trasferimento a Le Castella. Qui visiteremo il Castello di Le Castella, tra le più belle immagini del nostro itinerario calabrese. Esso sorge su uno scoglio di Punta della Castella, anticamente usato quale piccolo borgo marinaro. La prima fortificazione risalirebbe alla seconda guerra punica, infatti pare che Annibale qui vi fece edificare una torre. Nel 1444 Alfonso d'Aragona vi costruì la fortezza per l'importanza strategica del posto ed anche per la presenza del porto, al fine di contrastare le incursioni turche. Nel 1496 passò ad Andrea Carafa, fu saccheggiata nel 1536 da Barbarossa, e nel 1544 e nel 1548 dal corsaro Dragut. Questo complesso sistema di fortificazione, molto innovativo al tempo, fu completamente abbandonata all'incuria del tempo e del mare. Ciò che rimane è un complesso di grande suggestione, circondato dal mare.

Al termine della visita pausa pranzo in ristorante a Le Castella.

Nel primo pomeriggio proseguimento per un altro magnifico borgo italiano, denominato "la nave di pietra", che è dominato dalla possente castello: Santa Severina. Di origine Romana, ricostruito in epoca Bizantina. Questi vi rimasero fino all'anno 1073, quando i Normanni, guidati da Roberto il Guiscardo espugnarono la rupe, ed edificarono un nuovo imponente castello. Il borgo, grazie alla posizione strategica e alla sua fortezza divenne il centro di tutte le lotte di potere che sconvolsero la zona: dapprima Aragonesi e Angioini, per poi passare tra le mani di grandi feudatari: Carafa, Ruffo, Grutter. Andrea Carafa appartenente ad un ramo cadetto dei Caracciolo, feudatario di Santa Severina dal 1496 al 1526, ricostruì l'attuale grandioso castello aggiungendo, a protezione, quattro bastioni sporgenti in corrispondenza delle torri. Nel 1691 il conte Pietro Matteo Grutter diventa signore di Santa Severina e decora le sale con stucchi e affreschi.

Il borgo custodisce un importantissimo documento architettonico, unico nel suo genere, il battistero bizantino. L'architettura di questo edificio deriva dagli edifici a pianta centrale che trovano riferimento nel mausoleo di Santa Costanza a Roma. Il battistero ha pianta circolare con quattro appendici, con affreschi risalenti al X-XII secolo.

A seguire trasferimento in pullman a Crotone, arrivo in albergo con assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento.

 

Sabato 11/11/2017

Prima colazione a buffet in albergo.

Partenza in pullman per Stilo per la visita della celebre Cattolica.

Monumento nazionale tra i più rappresentativi della Calabria, questa costruzione, per la sua eleganza strutturale e decorativa, è un vero gioiello dell'architettura. Opera memorabile della fede, è un'architettura che fa dello spazio circostante una "scrittura dipinta", una "icona sacra" e catechetica, mirabile faro che mantiene il fascino orientale, "quasi sospesa e staccata per sentire circonfusa di maestosa vecchiezza, la sinfonia profetica della leggenda dei secoli". Tessuta con grossi laterizi, disposti su strati di malta bianca, la Cattolica di Stilo affascina anche per il suo prezioso cromatismo e per la particolare decorazione ceramoplastica. La chiesa è stata a lungo letta ed interpretata sugli accordi di testi a carattere liturgico e simbolico, dove il punto massimo dell'esegesi era focalizzato proprio nelle cinque cupole disposte a quinconce.

La mattinata proseguirà con il trasferimento a Bivongi per la visita della chiesa abbaziale di San Giovanni Vecchio Therestis. Il complesso sorge sulla fiumara Stilaro e in origine era una semplice cellula monastica bizantina, fondata nel IX secolo. Nel 1096 Ruggero I il Normanno lo ampliò e verso il 1110 venne proclamato Caput Monasterjum Ordinis Sancti Basilii in Calabria soprattutto per la presenza del Santo Theresti (il “Mietitore”) nato a Palermo nel 1058 e morto a Stilo nel 1121. Nei secoli successivi decadde fino al definitivo abbandono dei monaci nel 1660. Le testimonianze della basilica basiliano-normanna sono visibili nelle decorazioni a merlatura fra lesene e una cupoletta dalla calotta e dal tamburo quadrangolare. L'interno, a pianta basilicale e croce a T, conserva affreschi nella navata, nelle absidi e nel transetto. Vi si celebra il rito greco-ortodosso, in seguito all'arrivo di alcuni monaci del Monte Athos.

Al termine delle visite pranzo pausa pranzo a Bivongi.

Nel pomeriggio raggiungeremo Serra San Bruno per concludere la giornata di visite con la Certosa, primo Convento Certosino in Italia e il secondo di tutto l'Ordine, sita in un pittoresco bosco alla periferia di Serra San Bruno.

Si tratta di un vasto complesso fondato tra il 1090 e il 1101 da Brunone di Colonia, fondatore dell'Ordine Certosino e della Grande Chartreuse vicino a Grenoble, che, scandalizzato dalla corruzione del clero, si era ritirato nella solitudine dei boschi calabresi. Originariamente di stile gotico, alla fine del '500 fu rimaneggiata su probabile progetto del Palladio e successivi restauri furono portati avanti nei secoli XVI - XVIII. Conserva la cinta muraria quadrilatera con torrioni cilindrici, i resti della grandiosa facciata rinascimentale della chiesa, parte del secentesco Chiostro, la fontana barocca e il cimitero dei Certosini. All'interno si trovano statue marmoree, un busto reliquario argenteo del 1520 di San Brunone, un pregevole dipinto del '600 di San Francesco di Paola attribuito a Luca Giordano, candelabri bronzei, di bottega francese del '600. Poco distante è la Chiesa di S. Maria dell'Eremo, edificata nella conca boschiva in cui dimorò e morì San Brunone e rifatta a seguito dei danni del terremoto del 1783 utilizzando elementi originari.

Al termine delle visite trasferimento in albergo in pullman a Vibo Valentia con assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento.

 

Domenica 12/11/2017

Prima colazione a buffet in albergo.

Partenza in pullman privato per conoscere il Castello Normanno di Vibo Valentia che ospita il Museo della Magna Grecia. La costruzione sarebbe stata edificata per la prima volta nel corso dell'XI secolo da Ruggero il Normanno, come semplice fortificazione dotata di una torre triangolare circondata da tre torri circolari,  riutilizzando in parte il materiale dei templi. Sotto il dominio svevo, nel XIII secolo il castello venne ricostruito per seguire la volontà di Federico II di ripopolare il borgo. Ampliato poi da Carlo D'Angiò, che vi insediò una guarnigione militare, venne rafforzato dagli Aragonesi e ancora rimaneggiato tra il XVI ed il XVII secolo. In  quest'epoca il castello perse la sua funzione difensiva trasformandosi in residenza nobiliare dei Pignatelli.

L'ultima tappa del nostro itinerario si terrà a Mileto, città normanna che, nel secolo XI, viene prescelta d, Ruggero I non solo come capitale della vastissima Contea, ma anche come residenza del gran Contado di Calabria e di Sicilia. Mileto diviene così uno splendido centro di attività politica ed una residenza regale importante. “Mileto - scrive a proposito lo storico Fiore - divenuta reggia gloriosa dei Normanni non si tenne indietro a qualunque altra città metropoli. Qui, infatti, correvano i popoli vassalli per compimento della giustizia politica; da qui si spedivano, Ministri sia di politica che di guerra. Qui correvano le ambascerie dei principi forestieri, qui si solennizzavano gli sponsali del conte e delle figliuole; qui occorse la nascita di tanti principi, singolarmente di Ruggero II che poi divenne il primo Re di Napoli e di Sicilia”.

Vi ammireremo il bellissimo Museo ospitato nel Palazzo Vescovile, opportunamente restaurato ed allestito che conserva molti dei reperti della Mileto antica.

Al termine delle visite pausa pranzo a Mileto. Nel primo pomeriggio partenza in pullman per Roma. Arrivo previsto a Roma in serata.

 
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Le informazioni sul viaggio
Tutte le escursioni e i viaggi sono riservate ai membri del Club di Turismo Culturale Italiano [scopri di più]
 

Quota Euro 887.00 p.p.(supplemento camera singola Euro 128.00 - camere singole limitate) *

La quota comprende:

viaggio in pullman GT A/R e tutti i trasferimenti per le escursioni, tutti i biglietti d'ingresso / spese di apertura dei siti indicati, spese di prenotazione, visite guidate a cura di guide-conferenziere locali e degli esperti di Turismo Culturale italiano, sistemi audio, accompagnamento culturale da Roma, pernottamenti in hotel cat. 4*, prime colazioni a buffet, tutte le cene con menu del territorio a quattro portate con abbinamento di vini inclusi, tre pranzi in ristorante, tassa di soggiorno (ove prevista), assicurazione assistenza medica/bagaglio/R.C., spese parcheggio pullman, ztl, iva, imposte e tasse.

 
Quota valida con minimo 15 partecipanti.
La quota non comprende tutto quanto non espressamente indicato alla voce "la quota comprende".
Su richiesta, al momento della prenotazione al viaggio, è possibile stipulare l'assicurazione annullamento viaggio con Europ Assistance [leggi]
N.B. Il programma può subire delle modifiche per ragioni non dipendenti dalla nostra volontà.
(A) La classe di viaggio potrebbbe essere modificata in base alle disponibilità.
 
Prenotazione con pagamento entro il 9/10/2017 e fino a esaurimento posti disponibili. La prenotazione è confermata solo al momento del pagamento nelle misure seguenti: 25% dell'importo all'acconto, saldo entro 30 giorni dalla data di partenza del viaggio. Le prenotazioni giunte dopo la data di scadenza indicata saranno accettate in caso di disponibilità.
 
* la quota può essere soggetta a variazioni del costo preventivato dei biglietti d'ingresso/accessi/prenotazioni, per variazioni delle tariffe aeree/ferroviarie/pedaggi autostadali, mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, variazione dei tassi di cambio, se il pagamento della prenotazione avviene oltre i termini indicati, o per altri motivi [leggi]. In ogni caso eventuali variazioni saranno, da parte dell'organizzatore, preventivamente comunicate.
 
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Appuntamento alla partenza
   
App.to ore 7:00 in piazzale Ostiense, alle Mura Aureliane.
Clicca qui per vedere il luogo di partenza sulla mappa
 
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Viaggio in pullman
   
 
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Mappa di viaggio
 
 
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