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Viaggio nell'Italia che non conosci

 
 

Un'altra Italia. Borghi rupestri tra la Sila, l'Aspromonte i Calanchi e le Dolomiti Lucane

 
Natura selvaggia, panorami d'incanto, città di pietra, antiche tradizioni, sapori genuini...
  Viaggio riservato ad un massimo di 18 partecipanti
 
  Mercoledì 18 / Domenica 22 Ottobre 2017
 
 

 
itinerario culturale di qualità
Un nuovo itinerario in un'area poco visitata del nostro Paese. Un percorso tematico che ci condurrà alla scoperta di antichi borghi tra Basilicata e Calabria, alcuni dei quali oggi deserti e disabitati ed immersi in una natura incontaminata e davvero ancora selvaggia. Dai luoghi e atmosfere descritte da Carlo Levi alle comunità dell'area Grecanica e Arbereshe, dalle Dolomiti lucane all'area dei calanchi, dai borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa alle città di pietra del Pollino e della Sila. Un viaggio del silenzio, un "safari fotografico" interiore, un percorso in un'Italia che non conosci tra le antiche mulattiere e la moderna Autostrada del Mediterraneo...
   
 

programma

 

 

Mercoledì 18/10/2017

Appuntamento con i partecipanti al viaggio alle ore 7:45 all'aeroporto int.le L. da Vinci di Roma Fco, terminal 3, partenze, banco compagnia Blue Panorama e partenza in aereo con volo di linea diretto Roma / Reggio Calabria delle ore 9:30 con arrivo previsto alle ore 10:50.

All'arrivo a Reggio Calabria imbarco sul pullman e trasferimento verso la punta più meridionale della Calabria da dove, in breve tempo, raggiungeremo Pentedattilo, una tra le più importanti tappe di questo viaggio (per le dimensioni di alcune strade potrebbero essere utilizzate delle vetture / fuoristrada). Il nome deriva dal greco, “penta daktylos”, ovvero “cinque dita" a causa della particolare conformazione rocciosa che sovrasta l'antico abitato, costituito appunto da cinque spuntoni rocciosi a formare le cinque dita della mano. Esse fanno parte del Monte Calvario, suggestiva sommità all'interno dell'Area Grecanica, a pochi chilometri dal mare e alle porte dei primi rilievi dell'Aspromonte. Il borgo antico, oggi chiamato "fantasma", è ricordato sin dall'epoca bizantina, per poi essere conquistato in epoca normanna. Nei nostri tempi, come per molti altri paesi del nostro meridione, si avviò quel processo di emigrazione che iniziato già nell'80, ebbe un secondo momento di drammatico incremento tra gli anni '50 e gli anni '70. Quello che era l'antico paese è oggi quasi del tutto abbandonato: la popolazione era migrata più a valle formando un nuovo centro. Ciò che rimane, ed è molto, vale il viaggio.

L'itinerario ci consentirà di ammirare le rovine dell'antico centro, uno tra i più affascinanti soggetti fotografici del nostro percorso.

Al termine delle visite pranzo in ristorante con menù tipico del territorio.

Nel pomeriggio proseguiremo sulla litoranea per addentrarci verso l'Aspromonte seguendo le lievi gole della Fiumara di Amendolea e giungendo dapprima a Bova Superiore, che ammireremo da lontano, e poi al borgo grecanico abbandonato di Roghudi vecchio, una delle ultime città fantasma italiane. Il sito sorge in una posizione spettacolare, a 527 metri di altitudine su un enorme dente di roccia al centro dell'immensa fiumara Amendolea e lungo la strada dell'antico valico dell'Aspromonte. Qui, tra magnifiche formazioni geologiche poste da madre natura a guardia della vallata - la “ Rocca   du Dragu ” e le cosiddette “ Vastarùcia ” - si trovava il paese Roghudi Vecchio abitato fino al 1971. A causa di continui smottamenti causati dalle abbondanti piogge la popolazione fu obbligata allo sgombero e, da quel momento in poi, Roghudi è diventato un paese fantasma dove il tempo e la memoria si sono davvero fermati.

Al termine delle nostre visite trasferimento in albergo - resort sul mare con assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento.

 

Giovedì 19/10/2017

Prima colazione a buffet in albergo.

Partenza dall'albergo per la prima delle nostre tappe, la visita ad un sito magico ed evocativo, Brancaleone Vetus. Questo antico centro calabrese venne fondato grazie al movimento monastico che si verificò in Calabria a partire dal V e VI sec. d. C., con l'arrivo di monaci Basiliani e che interessò soprattutto l'area jonica. A quei tempi era conosciuta come Sperlinga o Sperlonga (dal latino Spelunca e dal greco Spèlugx, spelonca), delle laure trogloditiche basiliane all'interno delle quali i monaci condussero la loro solitaria esistenza. Si conservano almeno 10 antiche celle monastiche e 4 chiese ospitate in - grotte, risalenti ai secoli VIII-IX.

Intorno all'anno Mille divenne feudo baronale che fu poi dei Ruffo degli Ayerbo d'Aragona, degli Spatafora di origine greca, e dei Carafa che rimasero padroni assoluti fino al 1806. Due terremoti, avvenuti nel 1783 e nel 1908 e un'alluvione del 1953 recarono ingenti danni che, oltre alla consueta piaga dell'emigrazione, causarono l'abbandono graduale del sito. Oggi, un pregevole progetto di recupero è in atto. La visita di questo borgo fantasma sarà certamente apprezzata per l'unicità dei luoghi, l'ampiezza dello sguardo, l'immensità che un borgo abbandonato sa offrire.

L'itinerario proseguirà risalendo la dorsale tirrenica, per giungere a Scilla così come fece Alexandre Dumas padre il quale scrisse « Arrivai in città ammirando la sua strana posizione. Costruita su una altura discende come un lungo nastro sul versante orientale della montagna, poi girandosi a guisa di S viene a distendersi lungo il mare… ». Il nome già descrive il tutto e proviene dal greco antico Skylla o Skyllaion, dunque scoglio.

La città ha origini antichissime, e, secondo la mitologia - sia nell'Odissea che nelle Metamorfosi di Ovidio - Scilla era una ninfa marina che fu trasformata da Circe in un mostro mentre faceva il bagno; al posto delle gambe ebbe sei teste di cane che latravano, e lunghe code di serpente. Polibio e Strabone vogliono il primo nucleo di Scilla formato ai tempi della guerra di Troia. Furono alcuni monaci basiliani, tra l'VIII e il IX secolo d.C., a fortificare il sito e fondare chiese. Si formerà così il nucleo antico, oggi chiamato "San Giorgio", e costituito da un costone di roccia che si affaccia a strapiombo sul mare. Lo sguardo abbraccia Punta Pacì la Sicilia fino a Capo Milazzo, in lontananza le Isole Eolie e il Castello Ruffo. Il centro antico, chiamato Bastìa, conserva basse casette affacciate sui caratteristici vicoli.

Tappa importante della visita a Scilla è costituita dal borgo marinaro di Chianalea, la Piana delle Galee, un'area costiera situata sul mare con graziose costruzioni costruite quasi tutte a ridosso del mare, che le hanno valso il soprannome di "piccola Venezia del Sud". Qui si affaccia anche il piccolo porto - anticamente utilizzato dalle barche e pescherecci impegnati nella pesca al pesce spada. Chianalea fa parte de i borghi più belli d'Italia.

Al termine delle visite pranzo in ristorante con menù tipico del territorio.

Nel pomeriggio l'itinerario proseguirà per una sosta alla bella Tropea, perla della Calabria, dove la mitologia racconta antiche storie. La leggenda la vuole fondata da Ercole il quale, di ritorno dalle Colonne d'Ercole, si fermò su queste coste. In epoca romana fu nei suoi pressi che Sesto Pompeo sconfisse Cesare Ottaviano. Questa vera gemma calabrese sorge sull'alto di una falesia rocciosa a strapiombo sul mare.

Nel pomeriggio trasferimento in pullman in autostrada a Cosenza. Arrivo in albergo con assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento.

 

Venerdì 20/10/2017

Prima colazione a buffet in albergo.

Partenza in pullman privato e inizio del nostro itinerario.

La mattinata sarà dedicata all'attraversamento del parco Nazionale della Sila, il "Gran Bosco d'Italia", giungendo a Camigliatello Silano, nel cuore della Sila Grande, tra grandi e secolari boschi e foreste di conifere, e formato da tipiche case con un carattere architettonico molto particolare. Da qui giungeremo al vicino Lago di Cecita, creato negli anni '50 realizzando un'alta diga di 60 metri a 1.143 metri di quota e capace di una portata di oltre 121 milioni di m³ d'acqua.

Attraversando alcune aree protette e riserve con boschi di castagno, quercia, foreste di pino silvestre, pino nero calabro, ginestra italica, malva e di acacia, giungeremo ad Acri, un delizioso borgo posto a 720 m s.l.m. ai piedi della Sila e della montagna della Noce. Questa cittadina, sorta nell'antichità, al limite del territorio controllato ai tempi della Magna Grecia dalla potente Sibari, deve il suo nome dal greco a??a (Akra) che significa sommità. Il borgo è dominato dalla possente mole del Castello, detta anche Rocca dei Bruzii.

Al termine delle visite pranzo in ristorante con menù tipico del territorio.

Nel pomeriggio giungeremo in pullman ai limiti del Parco Nazionale del Pollino, sostando a Morano Calabro. Esso conserva intatto il carattere dell'urbanistica medievale e la sua visione, compatto e concentrico, richiama alla mente quella di un tipico presepe. Il centro, contraddistinto da antiche pietre, possenti contrafforti archi, vicoli e viuzze, costruzioni assiepate lungo gli storici tracciati, costituiscono un unicum urbano di assoluto pregio tanto da essere inserito nella lista dei Borghi più Belli d'Italia. Il paese è dominato dal castello di origine normanna e modificato nel tempo fino alle ultime trasformazioni avvenute nel '500 volute dal Principe Sanseverino che lo elesse a propria dimora. Si conserva anche la collegiata dei Santi Pietro e Paolo che conserva due notevoli statue di marmo di Pietro Bernini.

Nel pomeriggio trasferimento in pullman in direzione della costa ionica, arrivo in albergo con assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento.

 

Sabato 21/10/2017

Prima colazione a buffet in albergo.

Partenza in pullman privato dalla costa jonica per l'entroterra lucano. La prima parte del percorso, molto suggestivo, si articola costeggiando il mar Jonio da una parte e i numerosi torrenti e canali - Saraceno, Pagliara, Avena, Ferro, Barbuzza e Rendeti - che si immettono in mare.

Appena varcato il confine tra la Calabria e la Basilicata ci addentreremo nell'entroterra dove inizieremo con la visita della cattedrale dell'antica città distrutta di Anglona, sorta tra l'XI e il XII secolo quale ampliamento di una antica pieve del VII-VIII secolo. Durante la sua costruzione la chiesa ospitò nel 1092  papa Urbano II. La costruzione è in stile romanico, realizzata in tufo e  travertino locale. Alcuni elementi quali l' abside, il  campanile  e il  portale  rappresentano l'apice raggiunto dalle maestranze del posto. L'interno è a tre navate e con croce latina. Si conservano alcuni importanti affreschi raffiguranti episodi del  vecchio  e  nuovo Testamento e sulle colonne affreschi con santi. Dall'alto della collina su cui sorge l'edificio è possibile vedere lo scenario dell'epica battaglia avvenuta nel 208 a.C., quella di Herakleia, che ha visto combattere i romani contro gli elefanti di Pirro.

A breve distanza giungeremo ad un complesso urbano di grande fascino, Rotondella, la prima cartolina lucana di questa regione nel nostro viaggio.

Nota già a partire dal 1261 col nome di Rotunda Maris, torse perchè posizionata di fronte al mar Jonio, Rotondella è anche conosciuta come "Balcone dello Ionio". Il caratteristico borgo è posto al confine col sistema naturalistico del Parco del Pollino e della costa ionica metapontina. La sua conformazione, sulla sommità di una collina, ha generato una forma a spirale, con costruzioni omogenee, intonacate in color chiaro e con tetti a coppi. Anche in questo caso, ammirata da lontano, Rotondella sembra appartenere ad un mondo arcaico, appena dimenticato. Vi si gode un panorama suggestivo che avvolge tutta la costa ionica, da Taranto alla Calabria.

Del passato conserva fieramente la sua antica tradizione gastronomica: frizzùli ca' middiche, pasta condita con la mollica di pane, con formaggio pecorino e sugo di carne; gli gnommarèdde, involtini preparati con interiora di capretto e arrostiti; i p' pòne e savizizzèdde, peperoni essiccati cucinati con la salsiccia; le pastizz, un calzone ripieno di carne di maiale; il falahone, un calzone ripieno di patate tagliate a fette con peperoni e cipolla.

Al termine delle visite pranzo in ristorante con menù tipico del territorio.

Il pomeriggio proseguirà con un magnifico itinerario panoramico attraverso i famosi Calanchi Lucani. Queste particolari conformazioni geologiche caratterizzano l'aspro paesaggio della Lucania sud-orientale, fra le valli del Sauro, l'Agri ed il Basento. Tali fenomeni si crearono per effetto dell'erosione delle acque superficiali sui pendii argillosi, chiamati appunto Calanchi e descritti perfettamente nell'opera di Carlo Levi "Cristo si è fermato ad Eboli". Un'area aspra, brulla e ricca di argilla chiara, scoscesa e caratterizzata da precipizi e valli scavate dall'erosione delle acque, che conservano alcune mulattiere, le storiche appiett'.

Centro principale di quest'area è il paese fantasma di Craco. Qui l'uomo ha vissuto ininterrottamente dal VII sec. a.C. fino al dopoguerra. Le prime tracce di una frequentazione umana sono infatti delle tombe risalenti all'VIII poco dopo fu un riparo per i coloni greci di Metaponto. Monaci basiliani, bizantini, normanni, lasciarono il segno di importanti opere, grazie alla posizione strategica del paese, posto tra i fiumi Cavone e Agri, in passato navigabili. La fine avvenne nel 1963 a causa di una frana di vaste proporzioni, e in breve tempo la cittadinanza venne evacuata e trasferita a valle.

Nel 2010 il suo patrimonio storico-artistico è stato inserito nella lista dei luoghi da salvare del World Monuments Funds. Per l'assoluto senso di bellezza e fascino, Craco è stato spesso utilizzato quale set di importanti film da gradi registi quali Alberto Lattuada, Paolo e Vittorio Taviani, Francesco Rosi per Cristo si è fermato a Eboli, Basilicata coast to coast, di Rocco Papaleo, La passione di Cristo di Mel Gibson e numerosi altri.

La giornata si concluderà a Ferrandina, fondata nel ‘400 da Federico e Isabella d'Aragona. Il borgo è un suggestivo intreccio di casette bianche dalle strette facciate, rampe e scalinate, pittoreschi vicoli.

Nel pomeriggio trasferimento in pullman in albergo con assegnazione delle camere riservate.

Cena e pernottamento.

 

Domenica 22/10/2017

Prima colazione a buffet in albergo.

Partenza in pullman privato e inizio del nostro itinerario lucano che ci condurrà nelle famose Dolomiti Lucane, nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato - Piccole Dolomiti Lucane. Queste formazioni rocciose nel cuore della Basilicata caratterizzano il paesaggio con spettacolari guglie, alti picchi e bizzarre sagome che hanno suggerito nomi fantasiosi come l'aquila reale, l'incudine, la grande madre, la bocca di leone, la civetta.

Poste a breve distanza tra loro, i paesini di Castelmezzano e Pietrapertosa costituiranno l'ultima indimenticabile visione di questo nostro viaggio.

Castelmezzano, l'antica “Castrum Medianum”, è una “Città paesaggio”, grazie alla rara bellezza generata dall'incontro tra la forte natura e il duro lavoro dell'uomo. Qui infatti case, palazzetti, chiese e il castello di origine normanna sono avvinghiati alle aspre pendici rocciose che lo sovrastano. Conserva un importante patrimonio artistico ed architettonico con le chiese di Santa Maria dell'Olmo (XIII sec.), costruita in stile romanico, in pietra locale a dominare la piazza principale. La chiesa era tappa privilegiata per i crociati e i cavalieri templari in cammino verso la Terra Santa. Di origini bizantine invece è la chiesa del Santo Sepolcro, una tra le più antiche, che custodisce la statua lignea della Madonna dell'Ascensione (XIV sec.).

A pochi km si trova Pietrapertosa, altro paese costruito interamente sulla nuda roccia, quasi incastonato in essa, sfruttandone ogni più piccolo anfratto. Il borgo si articola lungo l'unica strada fino ai piedi dell'antico castello, arabo-normanno, dominato quest'ultimo da un arco naturale che un tempo era luogo di vedetta e posto di sentinella. Il passato saraceno del paese è riscontrabile dalla struttura delle case del quartiere più antico conosciuto come l'“Arabata”, dai resti dell'antica fortezza costruita in cima alle rocce. È formato da piccole case rurali, addossate alla roccia affiorante in un labirinto di stradine con stalle e orti. Un autentico borgo contadino arrivato a noi invariato nei secoli, a testimonianza dell'antica condizione rurale che qui è sopravvissuta fino agli anni settanta del secolo scorso.

Entrambi i paesi fanno parte de “Borghi più Belli d'Italia” e la loro popolarità è accresciuta per il "Volo dell'Angelo", ovvero un lungo cavo d'acciaio teso tra i due comuni lungo il quale, imbracati, si lanciano gli appassionati.

Al termine delle visite pranzo in ristorante con menù tipico del territorio.

Nel pomeriggio trasferimento in pullman GT privato verso la Stazione FS di Salerno da dove partiremo con il treno Alta Velocità Frecciabianca di Trenitalia per la Stazione di Roma Termini con partenza prevista alle ore 18:47 e con arrivo previsto alle ore 21:24.

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Collegamenti per approfondire
Parco Nazionale della Sila
Parco Nazionale dell'Aspromonte
Parco Nazionale del Pollino
Riserva dei Calanchi Lucani
Borghi più Belli d'Italia
 
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Le informazioni sul viaggio
Viaggio riservato ad un massimo di 18 partecipanti
Tutte le escursioni e i viaggi sono riservate ai membri del Club di Turismo Culturale Italiano [scopri di più]
 

Quota Euro 1090.00 p.p.(supplemento camera singola Euro 135.00 - camere singole limitate) *

La quota comprende:

viaggio di andata in aereo con volo di linea Blue Panorama (tasse aeroportuali escluse), bagaglio da stiva max 23 kg, viaggio di ritorno in treno Alta Velocità Trenitalia Frecciabianca in Prima classe (A), tutti i trasferimenti in pullman GT privato per le escursioni, eventuale impiego di vetture / fuoristrada, tutti i biglietti d'ingresso / spese di apertura dei siti indicati, spese di prenotazione, visite guidate a cura di guide-conferenziere locali e degli esperti di Turismo Culturale italiano, accompagnamento culturale da Roma, pernottamenti in hotel cat. 4*, prime colazioni a buffet, tutte le cene con menu del territorio a quattro portate con abbinamento di vini inclusi, tutti i pranzi in ristorante, tassa di soggiorno (ove prevista), assicurazione assistenza medica/bagaglio/R.C., spese parcheggio pullman, ztl, iva, imposte e tasse.

 
Quota valida con minimo 15 partecipanti.
La quota non comprende tutto quanto non espressamente indicato alla voce "la quota comprende".
Su richiesta, al momento della prenotazione al viaggio, è possibile stipulare l'assicurazione annullamento viaggio con Europ Assistance [leggi]
N.B. Il programma può subire delle modifiche per ragioni non dipendenti dalla nostra volontà.
(A) La classe di viaggio potrebbbe essere modificata in base alle disponibilità.
 
Prenotazione con pagamento fino a esaurimento posti disponibili. La prenotazione è confermata solo al momento del pagamento nelle misure seguenti: 25% dell'importo all'acconto, saldo entro 30 giorni dalla data di partenza del viaggio. Le prenotazioni giunte dopo la data di scadenza indicata saranno accettate in caso di disponibilità.
 
App.to ore 7:45 all'aeroporto L. da Vinci di Roma Fco, terminal 3, banco compagnia Blue Panorama
 
* la quota può essere soggetta a variazioni del costo preventivato dei biglietti d'ingresso/accessi/prenotazioni, per variazioni delle tariffe aeree/ferroviarie/pedaggi autostadali, mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, variazione dei tassi di cambio, se il pagamento della prenotazione avviene oltre i termini indicati, o per altri motivi [leggi]. In ogni caso eventuali variazioni saranno, da parte dell'organizzatore, preventivamente comunicate.
 
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Viaggio in Aereo
   
 
 
volo di andata - volo BV2118
18/10/2017 - Roma Fco / Reggio Calabria - partenza ore 09:30 - arrivo ore 10:50
 
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Viaggio in Treno
   
 
   
treno di ritorno - Frecciabianca 8878
22/10/2017 - Salerno / Roma Termini delle ore 18:47 con arrivo alle ore 21:24
 
classe di viaggio
Prima Classe - Poltrone individuali - extra spazio - Servizio di benvenuto al posto con snack e bevande [scopri di più]
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Mappa di viaggio
 
 
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Meteo
 
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Cosa sapere prima di prenotare e di partire per un tour
   
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Prenotazioni
   
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Normativa
   
Viaggio conforme alle direttive internazionali sul Turismo e del Codice del Turismo D.Lgs. 79/2011. A attività proposte sono conformi a quanto previsto dalla normativa vigente. Aut.ne: Det.ne Dirigenziale R.U. Provincia di Roma n. 806 del 25/02/2013. Garanzia Assicurativa Responsabilità Civile Organizzatori e intermediari Agenti di Viaggio "Amissima Assicurazioni Spa" - Polizza n° 801156528
     
     
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